Sacrificare il destino di 40 milioni di ucraini all’espansionismo dittatoriale del regime totalitario di Vladimir Putin per qualche litro di gasolio, promettere protezione all’Ucraina in cambio di terre rare, obbligare gli europei a comprare le armi americane da fornire alla difesa dell’Ucraina: sono solo affari.
Lo stupefacente risveglio religioso degli adulti (cf. in questo numero a p. 565), i valori cristiani e la laicità, la prospettiva europea, la pace e la guerra, il tema degli abusi e delle violenze: sono molti gli aspetti toccati dal viaggio di papa Leone XIV in Francia. E sono tanto più interessanti quanto più hanno avuto una prospettiva non solo intraecclesiale. Proponiamo qui la nostra traduzione dal tedesco del colloquio che il direttore di Communio Jan-Heiner Tück (1.10.2026, bit.ly/4BdsUTl), ha svolto assieme al card. Walter Kasper a partire da questa visita. Nonostante il metro di paragone sia la Germania, tale polo dialettico è utile per comprendere alcune prospettive generali analizzate da un protagonista ecclesiale di lungo corso (red.).
Il 13 giugno scorso papa Leone ha approvato ad experimentum per tre anni lo Statuto aggiornato della Pontificia commissione per la tutela dei minori.
Tre dicasteri vaticani – dottrina della fede, promozione dell’unità dei cristiani, dialogo interreligioso – hanno congiuntamente pubblicato la nota Un cammino di speranza. Sessant’anni di dialogo e di fratellanza interreligiosa alla luce della dichiarazione conciliare Nostra aetate.
I sacerdoti e le persone consacrate sono chiamati a prendersi cura della vita spirituale e umana di molte persone. Ma chi si prende cura di chi si prende cura? Rispondere richiede di partire dai dati.
Nel corso dell’estate e dell’inizio dell’autunno la Chiesa cattolica ha continuato a essere sulla scena nazionale USA la voce più visibilmente critica, se non d’opposizione, delle politiche migratorie e sociali dell’amministrazione Trump.
Da quando c’è la nuova Costituzione federale (1988) non è mai accaduto che il candidato in vantaggio al primo turno delle elezioni presidenziali sia uscito sconfitto al ballottaggio.
Quando Trump, fra i primi atti della sua seconda presidenza, ha annunciato la chiusura dell’United States Agency for International Development (USAID) e il drastico taglio degli aiuti statunitensi allo sviluppo, molti hanno pensato che si trattasse di una delle sue uscite teatrali, destinata a sgonfiarsi nei complessi passaggi dalle dichiarazioni roboanti alla fase attuativa.
L'Africa sta vivendo una lenta quanto imponente rivoluzione energetica. Nel 2026 il continente installerà un volume record di 17 gigawatt di nuova capacità fotovoltaica, registrando un balzo del 45% rispetto all’anno precedente e segnando il terzo massimo storico consecutivo.
In questi giorni la scuola è al centro di una nuova ondata di polemiche dopo l’approvazione da parte del Governo del decreto legge (DL n. 170/2026, 30.9.2026) che, nelle sue disposizioni più caratterizzanti, vieta il burqa e il niqab nelle aule e impone il tetto del 30% per classe agli alunni non italofoni.
Un solo film in concorso diretto da una donna (anzi uno e mezzo, se consideriamo anche Rachel Szor, co-regista del docufilm Naza) e quel film vince il Leone d’oro: il «pasticcio» è servito.
Un piccolo (100 pagine) libro – Addio a Dio? Sul Dio vivente, Centro ambrosiano, Milano 2025 –, che potremmo con qualche buona ragione ritenere il cuore dell’eredità del teologo milanese Pierangelo Sequeri. Una lettura avvincente, da seguire passo passo nei diversi capitoli, stesi con il suo personalissimo, denso e appassionato stile.
La rivista Il Mulino propone un tema interessante affrontando, nel numero 2 del 2026, «La Chiesa di Leone XIV». La riflessione non si limita però al semplice papato di Prevost, ma allarga il proprio sguardo rispetto al più complesso mondo cattolico italiano e non solo, colto anche nei suoi termini politici, culturali e storici.
Il disegno di legge che il 2 ottobre ha iniziato il suo percorso alla Camera ha diviso fortemente non solo il mondo politico ma anche quello di chi riconosce nell’antisemitismo un male da combattere, un fenomeno drammaticamente in crescita negli ultimi anni, una delle più odiose forme d’intolleranza. Sia tra coloro che appoggiano il disegno di legge sia tra coloro che vi si oppongono, si trovano ragionamenti condivisibili e preoccupazioni da condividere.
La Chiesa cattolica in Europa sta attraversando un periodo di profonda trasformazione. L’eurocentrismo è ormai superato, almeno da dopo il concilio Vaticano II. Inoltre, la cosiddetta «era costantiniana» – soprattutto nella sua forma successiva alla Riforma, in cui imperatori e principi potevano determinare l’appartenenza confessionale dei propri sudditi – è definitivamente tramontata.
Ci troviamo ora nella fase attuativa del Sinodo sulla sinodalità; la meta che si staglia all’orizzonte è quella di un’Assemblea ecclesiale nel 2028.
Con Severino Boezio si è dinanzi a una figura ricca e complessa per le svariate esperienze che ebbe sul terreno della ricerca intellettuale e culturale come nel campo della politica attiva, travagliata allora da un irrisolto problema tra romanità e grecità, da un lato, e mondo barbarico, dall’altro.
Da ormai diversi anni si assiste in Francia a un incremento dei battesimi di giovani adulti, come emerge anche dal recente viaggio di Leone XIV. Ci si chiede: «È un vero risveglio o un fuoco di paglia? (…) Se è un vero ritorno alla fede, a cosa è dovuto? È una tendenza solamente francese o è destinata a toccare tutta l’Europa, compresa l’Italia? Come cambia la vita della Chiesa» in conseguenza di questo fenomeno? Dalle risposte, attinte tanto da un’esperienza diretta dell’autore quanto dalle inchieste e dalle analisi che si stanno conducendo, emerge un «identikit del giovane francese che si riavvicina alla Chiesa» in cui risaltano un primo appello interiore, un cammino di fede che porta all’avvicinamento alla Chiesa, specialmente tramite la liturgia, e la scelta cruciale di chiedere il battesimo – a cui si arriva dopo anni di riflessione, di preghiera, di partecipazione alla messa –, seguita dal «percorso inatteso ed entusiasmante» del catecumenato. Per quanto riguarda il vissuto della Chiesa italiana, i pochi dati disponibili e la percezione di un affaticamento non devono far disperare, se si riescono a rivalutare tre elementi: «L’esperienza religiosa dei giovani, la vita liturgica e i centri di vita ecclesiale».