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Attualità
Attualità, 8/2022, 15/04/2022, pag. 208

Padri della Chiesa - Guerra e pace: tra terra e cielo

Dagli scritti di Tertulliano, Sulpicio Severo e Agostino

Fabio Ruggiero

Attorno a questo tema, che è uno dei più spinosi dell’antichità nel suo complesso, prima ancora sotto i profili filosofico e politico e poi sotto quello strettamente storiografico, è possibile in questa sede solo offrire qualche spunto di riflessione, soffermandoci specie sull’Occidente, più dialettico in materia.

 

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Padri della Chiesa - Tradizione: letteratura vivente

Fabio Ruggiero

La vicenda della Chiesa cammina nella storia, assumendo in sé i caratteri propri delle culture cui si comunica. Ne è un ambito esemplare la liturgia, insieme radicata nel passato e attenta al presente dei popoli, capace d’adattarsi, in un fluire vivo e continuo, alle necessità dell’annuncio evangelico. Se dunque atteggiamenti fissisti sono inopportuni per la ricerca della conoscenza effettiva delle vicende storiche, tutto ci spinge viceversa a essere quanto mai prudenti nell’esame e nella valutazione delle fonti.

 

Attualità, 2022-4

Padri della Chiesa - Ireneo doctor unitatis: l’unità non è appiattimento

Prassi sinodale e ricerca di mediazioni

Fabio Ruggiero

Lo scorso 21 gennaio, Francesco ha dichiarato «dottore della Chiesa», con il titolo di «doctor unitatis», sant’Ireneo, nato a Smirne nel 130 e morto martire nel 202. Originario dunque dell’Oriente greco, cresciuto in una famiglia cristiana, svolse gli anni più significativi del suo ministero in Occidente, come vescovo di Lione, città in cui conobbe il martirio.

Attualità, 2020-22

R. Penna, Un solo corpo

Fabio Ruggiero

L’autore, docente emerito di Nuovo Testamento presso la Pontificia università lateranense e studioso di Paolo di fama internazionale (e anche mondiale, se solo gli studiosi di lingua inglese, salvo rare e notevoli eccezioni, si mettessero a leggere quanto di meglio viene scritto in italiano, come ormai anche in francese e tedesco), con questo nuovo saggio, ricco di dati e intrigante per la tesi che propone, intende informare i suoi lettori circa il carattere eminentemente laico del cristianesimo primitivo, che non conosce figure istituzionali sacerdotali e vede nei vescovi, nei presbiteri e nei diaconi dei fedeli semplicemente incaricati di funzioni pastorali, anche quando detengono la presidenza di atti rituali e cultuali o disciplinano la vita spirituale e carismatica delle Chiese nelle quali operano.