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Attualità
Attualità, 8/2021, 15/04/2021, pag. 243

P. Isotta, San Totò

Luca Miele

Ma perché associare la santità a Totò? Non si tratta di un accostamento irriverente e (forse) un po’ troppo ardito? Ecco la risposta di Isotta: «Per me Totò è un santo: per l’altezza della sua arte, per la gioia da lui per decenni donata a milioni di persone: gente del popolo, piccola borghesia, poi persino alta, ma anche autentici reietti. Per essere riuscito, con la risata che suscitava, a far per un attimo dimenticare a tutti, non solo ai reietti, le loro tragedie» (p. VIII).

 

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Byung-Chul Han, La società senza dolore

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Per il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han, una delle voci più autorevoli e originali del pensiero contemporaneo, il COVID ha soltanto accelerato e reso trasparente un processo in atto da tempo: l’edificazione della società senza dolore. Nelle società avanzate il dolore è stato progressivamente bandito, esonerato, anestetizzato. Nella narrazione che domina il nostro tempo, il dolore non serve più, ha cessato di essere eloquente, ha smesso di essere com-preso dentro un orizzonte di senso.

 

Attualità, 2021-6

P. Naso, Martin Luther King

Una storia americana

Luca Miele

La straordinaria esperienza di Martin Luther King nasce dentro questa terribile, lacerante, contraddizione tra il piano ideale – «il faro delle nazioni» – e la sua sistematica negazione – l’ingiustizia sociale e razziale –. Merito di Paolo Naso, docente di Scienza politica all’Università La Sapienza, è aver identificato in questo conflitto il nucleo, assieme incandescente e tragico, della vita del pastore battista.

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V. Teti, Nostalgia

Antropologia di un sentimento del presente

Luca Miele

Un’altra narrazione, come mostra Teti, restituisce la trama ambivalente della nostalgia. È la parabola lucana del figliol prodigo. Gli attori – oltre al padre «misericordioso» – sono i due figli. Uno parte, l’altro resta. Uno dissipa; l’altro esibisce la sua fedeltà. Uno, rimasto solo, rimasto nudo, è trafitto dalla nostalgia, si pente, torna, viene riammesso nella casa del padre, ritrova il suo abbraccio; l’altro sorveglia, s’incupisce, è sommerso dal risentimento, nutre pensieri di rivalsa.