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Attualità
Attualità, 14/2021, 15/07/2021, pag. 445

F. Mancinelli, Tutti gli occhi che ho aperto

Domenico Segna

Dopo il folgorante debutto di Mala Kruna (2007), voce poetica consolidatasi e approfonditasi con le altrettanto efficaci raccolte di Pasta madre (2013) e Libretto di transito (2018), la poetessa Franca Mancinelli, la «donna-albero», con questo volume ha pubblicato uno fra i libri di poesia più originali dell’attuale panorama letterario italiano, certamente la sua raccolta più stilisticamente matura. 

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Domenico Segna

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Domenico Segna

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Domenico Segna

Notevole è il debito che la filosofia italiana, segnatamente quella politica, ha contratto con Salvatore Veca: un debito innanzitutto culturale prima ancora che politico. Basti leggere questa autobiografia scritta – con S. Mondadori – con passione senza alcuna vanagloria, per poter rendersi conto del peso che ha significato, e significa, la sua traiettoria intellettuale nel dibattito su che cosa debba essere la sinistra e, più ancora, su che cosa si debba intendere per cittadinanza o per società giusta.