A
Attualità
Attualità, 18/2020, 15/10/2020, pag. 536

PIME – 150 anni: un’altra Cina

Giorgio Bernardelli

Ricordare un anniversario importante come i 150 anni dall’arrivo dei primi missionari dell’istituto nella Cina continentale. E insieme provare a guardare dentro alla Cina di oggi, nei suoi mille volti. Era nata così – parecchi mesi fa – l’idea del convegno «Un’altra Cina», che il Centro missionario PIME di Milano insieme al Seminario internazionale dell’istituto (che ha sede a Monza e forma i futuri missionari provenienti da tutto il mondo) hanno organizzato per il 3 ottobre nel capoluogo lombardo.

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-8

Gerusalemme - Luoghi santi: vivere nel cuore dei conflitti

Perché la crisi della domenica delle Palme 2026 è una data da ricordare

Giorgio Bernardelli

Riprendiamo qui il commento che Giorgio Bernardelli, direttore di Asianews e Mondo e missione, ha pubblicato il 30 marzo scorso – dal titolo «Risolto il “caso” che cosa dice davvero la domenica delle Palme più difficile a Gerusalemme?» (Asianews bit.ly/428Njs8) – all’indomani del divieto dato dalle autorità israeliane al patriarca, card. P. Pizzaballa e al custode di Terra santa, p. F. Ielpo, di entrare nella basilica del Santo Sepolcro per una celebrazione liturgica privata. Dopo le numerosissime proteste giunte da tutto il mondo, il giorno dopo è stato raggiunto un accordo: ai rappresentanti delle Chiese è stata concessa libertà d’accesso ai luoghi di culto nei quali sono stati celebrati i riti pasquali. È in gioco non solo la questione delle leggi dello status quo, ma anche il fatto che Gerusalemme anche in tempo di guerra non può essere schiacciata in una dimensione solo politica.

Attualità, 2021-12

Medio Oriente - Gerusalemme: lo spiraglio

Un’inedita maggioranza per la prima volta senza Netanyahu

Giorgio Bernardelli

Uscito da ben 4 elezioni andate a vuoto, Israele s’appresta a varare il più strano dei suoi governi: una coalizione di 8 partiti con posizioni tra loro diversissime, uniti praticamente dalla sola convinzione che sia giunto il momento di far voltare pagina al paese. 

Attualità, 2021-8

Israele – Elezioni: le tribù

Giorgio Bernardelli

Come molti alla vigilia temevano, nemmeno le elezioni del 23 marzo scorso sono riuscite a far uscire Israele dalla crisi politica che dura ormai dal Natale 2018 (cf. Regno-att. 18,2019,526). Era stato ancora una volta Netanyahu a volere le nuove elezioni, mandando a monte dopo appena qualche mese il governo d’unità nazionale formato un anno fa con l’ex generale Benny Gantz, il suo sfidante centrista.