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Attualità
Attualità, 16/2020, 15/09/2020, pag. 493

Israele – Emirati: perché l’accordo

Giorgio Bernardelli

È questa l’intesa destinata a cambiare gli equilibri del Medio Oriente? Oppure solo un efficace blitz mediatico, perseguito con caparbietà da Donald Trump e Benjamin Netanyahu per distrarre l’attenzione dal momento politicamente difficile che entrambi stanno attraversando?

 

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Riprendiamo qui il commento che Giorgio Bernardelli, direttore di Asianews e Mondo e missione, ha pubblicato il 30 marzo scorso – dal titolo «Risolto il “caso” che cosa dice davvero la domenica delle Palme più difficile a Gerusalemme?» (Asianews bit.ly/428Njs8) – all’indomani del divieto dato dalle autorità israeliane al patriarca, card. P. Pizzaballa e al custode di Terra santa, p. F. Ielpo, di entrare nella basilica del Santo Sepolcro per una celebrazione liturgica privata. Dopo le numerosissime proteste giunte da tutto il mondo, il giorno dopo è stato raggiunto un accordo: ai rappresentanti delle Chiese è stata concessa libertà d’accesso ai luoghi di culto nei quali sono stati celebrati i riti pasquali. È in gioco non solo la questione delle leggi dello status quo, ma anche il fatto che Gerusalemme anche in tempo di guerra non può essere schiacciata in una dimensione solo politica.

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