A
Attualità
Attualità, 12/2020, 15/06/2020, pag. 357

D. Palano, Bubble democracy

La fine del pubblico e la nuova polarizzazione

Luca Miele

Damiano Palano individua quel capovolgimento «ambientale» che ha portato a una marginalizzazione del discorso della verità. È cambiato l’ambiente, la sfera sociale e comunicativa, nella quale agiamo e pensiamo. «Il rapporto con la “verità” – scrive – viene sostanzialmente ridimensionato, perché l’attenzione si rivolge piuttosto alla trasformazione nelle relazioni tra cittadini e informazione. La proliferazione delle notizie false viene così ricondotta soprattutto alla modificazione strutturale dell’ambiente in cui gli individui si formano la loro percezione della realtà» 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2024-6

F. Barbera, Le piazze vuote

Ritrovare gli spazi della politica

Luca Miele

Per il sociologo Filippo Barbera la riconquista di uno dei tempora che strutturano l’esperienza umana può avvenire solo attraverso la sua (ri)politicizzazione, attraverso cioè il recupero della politica, dimensione inaggirabile del con-vivere che sembra aver subito la stessa parabola del futuro.

Attualità, 2024-4

B.-C. Han, Vita contemplativa o dell’inazione

Luca Miele

Una parola ritma le pagine di Vita contemplativa o dell’inazione, l’ultimo tassello dell’ampia meditazione attorno al nostro tempo che il filosofo tedesco d’origine coreana Byung-Chul Han sta svolgendo, con metronomica puntualità, ormai da anni.

Attualità, 2023-22

S. Latouche, Lavorare meno, lavorare diversamente o non lavorare affatto

Luca Miele

Per Serge Latouche, (da anni) infaticabile teorico della decrescita, è necessario risvegliare il mondo da una sorta di doppio incantamento: quello che ha rimpicciolito l’uomo a homo oeconomicus, a essere signoreggiato esclusivamente dal bisogno di possedere e che, allo stesso tempo, ha votato il globo a un unico imperativo, quello della crescita.