A
Attualità
Attualità, 4/2018, 15/02/2018, pag. 113

La Lettera a Diogneto oggi: il paradosso del cristiano

Fabio Ruggiero

È opportuno riprendere in mano la cosiddetta Lettera a Diogneto. A più di cinquant’anni dalla sua conclusione vale la pena domandarsi ancora perché il Vaticano II, per compiere «un vero e proprio “balzo in avanti”» nella «missione verso il mondo», decise di ritornare alle fonti: la Scrittura, innanzitutto, e poi la tradizione patristica. Questo breve testo – il cui manoscritto ha subito una rocambolesca vicenda tra acquisti, perdite e ritrovamenti – pone, infatti, un invito «mirabile e paradossale» (F. Ruggiero) al tempo stesso per la vita del cristiano: quello a stare nel mondo ma a non essere del mondo.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-16

Padri - Africa del Nord: felicità del cristianesimo

L'Ottavio di Minucio Felice e il confronto con il paganesimo

Fabio Ruggiero
Minucio Felice, l’autore dell’Ottavio, è uno scrittore cristiano di lingua latina e africano per nascita. L’Africa romana, specie la proconsolare, nella seconda metà del II secolo inizia a manifestare frutti già maturi sotto il profilo letterario. Occorre ricordare che Cartagine, a quest’epoca, è la terza città dell’impero romano e qui...
Attualità, 2026-14

Padri - Mitraismo: un pericoloso concorrente

Fabio Ruggiero
Il culto del dio Mitra,1 antico e vivacissimo, venne vissuto dai cristiani dei secoli II e III come un pericoloso concorrente della propria fede. Esso, infatti, pur avendo un’origine persiana, conobbe una rilevante diffusione nell’Impero romano, specialmente nell’ambito dell’esercito e dell’amministrazione statale. Fu accolto favorevolmente dall’autorità e...
Attualità, 2026-12

Padri della Chiesa - Violenza: lo sguardo complice

Insegnamenti sulla spettacolarizzazione della violenza dei circhi

Fabio Ruggiero

Nelle parole di Agostino traspare il disappunto verso il cattolico e feroce Valentiniano I, prigioniero della propria passione per gli spettacoli del circo. Un sovrano in certo modo ludopatico.