A
Attualità
Attualità, 2/2018, 15/01/2018, pag. 33

G. Giorello, L’etica del ribelle

Intervista su scienza e rivoluzione

Domenico Segna

Topolino, Gadda, Geymonat, Jünger e, ancora, Mill, Kuhn, Lakatos e Popper, dietro le cui spalle fa capolino Tex Willer. Un filo logico li lega fra loro: la libertà del pensiero da qualsiasi dispotismo. In queste conversazioni che il noto filosofo della scienza, Giulio Giorello, ha intessuto con Pino Donghi si dipana un pensiero che sembra porsi come una sorta di «testamento intellettuale».

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-12

C. Bradatan, Morire per le idee

Le vite pericolose dei filosofi

Domenico Segna
C. Bradatan, Morire per le idee. Le vite pericolose dei filosofi, Il Saggiatore, Milano 2025, pp. 304, € 26,00.   Socrate, accusato d’empietà e d’aver corrotto la gioventù dal tribunale ateniese, bevve la cicuta dandosi la morte nel 399 a.C.; Ipazia, filosofa pagana di Alessandria d’Egitto, brutalmente assassinata nel 415 d.C. da un’orda di cristiani...
Attualità, 2026-12

U. Galimberti, Le disavventure della verità

Domenico Segna
U. Galimberti, Le disavventure della verità, Feltrinelli, Milano 2025, pp. 144, € 12,00.   Perché «un libro sulla verità?» è la domanda posta come incipit da Umberto Galimberti al suo breve saggio sul tema della veritas, che, da sempre, impegna il pensiero filosofico occidentale. La risposta data è immediata e, al tempo stesso, lapidaria: i...
Attualità, 2026-10

Fra' Lorenzo della Risurrezione, La pratica della presenza di Dio

Domenico Segna

Poco noti in Italia, gli scritti di fra’ Lorenzo della Risurrezione, un umile frate carmelitano, hanno avuto una notevole risonanza mondiale, soprattutto nel mondo anglofono dove «brother Lawrence» è diffusamente letto. Egli non fu né teologo, né tanto meno diede la scalata alle gerarchie ecclesiastiche. Fu il cuoco e successivamente il calzolaio del suo convento di carmelitani a Parigi, incarichi che svolse con dedizione, vivendo, al tempo stesso, una radicale esperienza dell’Eterno a servizio dell’amore «puro», vale a dire quell’ideale che nel Seicento si poneva al centro della ricerca mistica provocando, al riguardo, dotte e appassionate discussioni teologiche.