A
Attualità
Attualità, 8/2017, 15/04/2017, pag. 225

P. Cavallari, Tardi ti ho amato

Domenico Segna

A volte capita che le sorprese non si trovino nelle grandi librerie; al contrario, nel tam tam di una rete invisibile di lettori un titolo riesce, in modo discreto, lontano dalle riviste specializzate, a farsi strada. Tardi ti ho amato di Paola Cavallari è uno di questi. In copertina è riportata la celebre immagine della Madonna del parto di Piero della Francesca. Due angeli aprono una sorta di tenda ogiva, nostra Signora delicatamente sfiora con la mano destra il proprio grembo: l’infinito racchiuso nel finito. Una tesa rappresentazione che si riverbera nel volto di Maria.

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-12

C. Bradatan, Morire per le idee

Le vite pericolose dei filosofi

Domenico Segna
C. Bradatan, Morire per le idee. Le vite pericolose dei filosofi, Il Saggiatore, Milano 2025, pp. 304, € 26,00.   Socrate, accusato d’empietà e d’aver corrotto la gioventù dal tribunale ateniese, bevve la cicuta dandosi la morte nel 399 a.C.; Ipazia, filosofa pagana di Alessandria d’Egitto, brutalmente assassinata nel 415 d.C. da un’orda di cristiani...
Attualità, 2026-12

U. Galimberti, Le disavventure della verità

Domenico Segna
U. Galimberti, Le disavventure della verità, Feltrinelli, Milano 2025, pp. 144, € 12,00.   Perché «un libro sulla verità?» è la domanda posta come incipit da Umberto Galimberti al suo breve saggio sul tema della veritas, che, da sempre, impegna il pensiero filosofico occidentale. La risposta data è immediata e, al tempo stesso, lapidaria: i...
Attualità, 2026-10

Fra' Lorenzo della Risurrezione, La pratica della presenza di Dio

Domenico Segna

Poco noti in Italia, gli scritti di fra’ Lorenzo della Risurrezione, un umile frate carmelitano, hanno avuto una notevole risonanza mondiale, soprattutto nel mondo anglofono dove «brother Lawrence» è diffusamente letto. Egli non fu né teologo, né tanto meno diede la scalata alle gerarchie ecclesiastiche. Fu il cuoco e successivamente il calzolaio del suo convento di carmelitani a Parigi, incarichi che svolse con dedizione, vivendo, al tempo stesso, una radicale esperienza dell’Eterno a servizio dell’amore «puro», vale a dire quell’ideale che nel Seicento si poneva al centro della ricerca mistica provocando, al riguardo, dotte e appassionate discussioni teologiche.