A
Attualità
Attualità, 4/2017, 15/02/2017, pag. 109

Cristiani nel mondo: perseguitati

Paolo Tomassone

Sono in aumento i numeri della persecuzione anticristiana nel mondo. Secondo l’ultimo rapporto dello statunitense Pew Research Center il 74% della popolazione mondiale vive in paesi (oltre 100) con un alto livello di restrizioni o ostilità nei confronti della religione.Il fenomeno è così vasto che si fatica a contenerlo nelle cronache quotidiane. L’organismo International Christian Concern (ICC) nel suo rapporto annuale Hall of Shame si è concentrata sui 12 paesi del mondo dove si possono identificare «i peggiori persecutori dei cristiani» e ha introdotto per la prima volta quest’anno la categoria «Nuovi e degni di nota», che comprende Stati Uniti, Russia e Messico.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2026-8

Chiesa cattolica - Catecumeni: la crescita che non ti aspetti

Il boom francese e le domande che suscita

Paolo Tomassone

In Francia, Regno Unito, Belgio e negli Stati Uniti… un numero crescente di adulti nell’arco degli ultimi anni ha chiesto di ricevere il battesimo. 

Attualità, 2026-8

I. Dionigi, Magister

La scuola la fanno i maestri, non i ministri

Paolo Tomassone

Il punto di partenza è la crisi delle agenzie educative: famiglia e Chiesa hanno perduto quasi completamente, a livello sociale, la propria credibilità, e la scuola rimane così l’unico «avamposto civile del paese».

Attualità, 2026-6

Italia - Caritas: povertà e salute mentale

Dal circolo vizioso alla costruzione di una rete

Paolo Tomassone

C’è una frase di Franco Basaglia che risuona ancora oggi con una precisione quasi profetica. Era il 1968, e lo psichiatra stava rispondendo alle domande di Sergio Zavoli nel documentario I giardini di Abele: «Conosco almeno due tipi di psichiatrie: la psichiatria per i poveri e quella per i ricchi». A distanza di quasi sessant’anni, quelle parole sembrano descrivere con inquietante fedeltà il paese che siamo diventati.