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Attualità
Attualità, 20/2017, pag. 617

Somalia: una pace lontana

Enrico Casale

Era il 1991 quando, caduto il regime di Mohammed Siad Barre, la Somalia sprofondava nel caos. Ventisei anni dopo, il paese vive ancora in una condizione di semianarchia. L’ex Somalia britannica (oggi Somaliland), da tempo, è indipendente, sebbene non riconosciuta a livello internazionale. 

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Sembrava dovesse essere una guerra lampo. Uno di quei conflitti aspri, ma di pochi giorni. Invece, nonostante il premier Abiy Ahmed abbia annunciato il termine delle ostilità a fine novembre, a circa un mese dall’inizio, le armi non hanno mai smesso di sparare in Tigray, la regione settentrionale dell’Etiopia. Alcuni analisti lo avevano annunciato: la guerriglia sarebbe andata avanti. I membri del Fronte popolare di liberazione del Tigray (TPLF) non avrebbero lasciato facilmente il potere all’odiato governo federale di Addis Abeba.

 

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Enrico Casale

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