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Attualità
Attualità, 16/2017, 15/09/2017, pag. 453

Francesco - Magnum principium: a ciascuno il suo

Delle traduzioni dei testi liturgici in lingua corrente sono responsabili i vescovi

Guido Mocellin

How dare you correct my English! (Come osa correggere il mio inglese!). La lettera apostolica motu proprio Magnum principium, firmata da papa Francesco il 3 settembre, diffusa il 9 e vigente dal 1° di ottobre di quest’anno 2017, sembra dare ragione, a posteriori, al card. Basil Hume, arcivescovo di Westminster, che, si dice, dovette apostrofare con tali parole un importante esponente della curia romana critico su alcune traduzioni che i vescovi inglesi avevano approvato.

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Dimensione istituzionale ed efficacia della comunicazione digitale

Guido Mocellin

Come si stanno organizzando movimenti e associazioni nel pontificato di Francesco? Come Francesco interpreta il loro carisma in una Chiesa «in uscita»? Come interpretano il vasto mondo della comunicazione? Dopo aver analizzato il motu proprio che riporta a Roma il discernimento sull’autenticità del carisma dei nuovi istituti di vita consacrata diocesani (Donata Horak in Regno-att. 6,2021,148), è stata la volta della rilettura della crisi di alcuni carismi fondativi, spesso caratterizzati dall’elitismo dei vertici, alla luce della concezione di popolo di Dio, base della Chiesa sinodale (Massimo Faggioli in Regno-att. 8,2021, 216). Qui presentiamo invece un’analisi sulla presenza di associazioni e movimenti nel mondo della comunicazione social, che evidenzia il limite dell’istituzionalizzazione e la tentazione del modello influencer. (Red.)

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Guido Mocellin

Il 20 febbraio scorso papa Francesco ha accettato la rinuncia del card. Robert Sarah, 75 anni, alla carica di prefetto della Congregazione per il culto divino e quella del card. Angelo Comastri, 77 anni, alla carica di vicario generale per lo Stato della Città del Vaticano (nonché presidente della Fabbrica di San Pietro e arciprete della Basilica Vaticana). La doppia uscita di scena suggerisce di ricapitolare le principali «rinunce e nomine» avvenute nella Santa Sede (curia romana e altre istituzioni) mentre si compiono gli otto anni del pontificato bergogliano, considerandole dal punto di vista dell’età.