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Attualità
Attualità, 20/2000, 15/10/2000, pag. 691

A. Acerbi (a cura di), Il ministero del papa in prospettiva ecumenica

A. D.

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Leggi anche

Attualità, 2021-10

S. Marchesani (a cura di), Luciano Gherardi

Un presbitero della Chiesa bolognese negli snodi civili ed ecclesiali del Novecento

Gian Domenico Cova

Dirò qualche parola (…) al fine di far sì che Luciano Gherardi sia ricordato (…) come penso possa aver desiderato essere ricordato: non come una figura di eccezione ma come un uomo comune, e dunque un presbitero comune (…) Uomo del concilio Vaticano II e (…) uomo del Concilio rispetto a un altro concilio: al tridentino, di cui visse gli esiti estremi e ancora per un poco vitali negli anni della sua formazione (…)

 

Attualità, 2020-20

A Diogneto (a cura di F. Ruggiero), «Nuovi testi patristici 1»

Gian Domenico Cova

L'A Diogneto (d’ora in poi AD) è quel singolarissimo testo in ottimo greco e di grande perizia retorica apparso casualmente nel XV secolo, senza essere stato mai citato in precedenza, in cui la novità cristiana si pone con nettezza come libera dalla storia nella sua pretesa di unica rivelazione di Dio. Unica ma non ultima, perché appunto senza percezione di storia di salvezza, segnando così quel distacco dal Nuovo Testamento che avrà una sua paradossale fortuna.

 

Documenti, 2019-7

«No» al Decreto sicurezza

Mons. Douglas Regattieri e i direttori delle 15 Caritas diocesane dell’Emilia-Romagna

Un documento per ribadire «la ferma decisione di metterci dalla parte degli ultimi e dei più svantaggiati che bussano alle nostre porte»: a firmarlo è il vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina Douglas Regattieri, delegato della Conferenza episcopale regionale per il Servizio della carità, insieme ai direttori delle 15 Caritas diocesane della regione, ed è stato reso pubblico il 12 febbraio. Un testo che, in maniera esplicita, giudica negativamente il cosiddetto «Decreto sicurezza», cioè le Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale, immigrazione, sicurezza pubblica, fortemente volute dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e approvate definitivamente il 28 novembre 2018.

Il Decreto sicurezza secondo i vescovi emiliano-romagnoli porta a «un atteggiamento vessatorio nei confronti di persone a cui si imputa il torto di essere straniere e povere, le quali saranno condannate a maggiore precarietà e marginalità, a danno di tutta la cittadinanza». I firmatari sostengono l’iniziativa dei sindaci e dei presidenti regionali che hanno promosso il ricorso alla Corte costituzionale, ma invitano anche a non rimanere inerti e mettere in atto una sorta di «obiezione di coscienza» a un decreto che non tutela la vita delle persone. L’auspicio è che si intraprendano altri percorsi, come lo «studio di strumenti giuridici e amministrativi che permettano l’accompagnamento alla legalità delle persone che incontriamo».