Facendo eco alle parole di papa Leone XIV durante l’Angelus del 25 gennaio l’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, è intervenuto sulla repressione in corso a Minneapolis per mano delle forze dell’Immigration and customs enforcement (ICE). L’arcivescovo di Oklahoma City ha poi preso nuovamente la parola il 28 gennaio (www.usccb.org; nostra traduzione dall’inglese, con titolazione redazionale).
La Chiesa evangelica in Germania (EKD) e la Conferenza episcopale tedesca il 29 gennaio hanno pubblicato una Dichiarazione congiunta del Commissariato dei vescovi tedeschi - Ufficio cattolico di Berlino - e del Plenipotenziario del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania presso la Repubblica federale di Germania e l’Unione Europea sul progetto di legge per limitare l’afflusso illegale di cittadini di paesi terzi in Germania. In essa criticano il progetto di legge per limitare l’afflusso illegale di cittadini di paesi terzi in Germania, dopo che una mozione dei conservatori di Friederich Merz per chiedere all’esecutivo norme più severe sui respingimenti aveva raccolto il sostegno del partito di ultradestra Alternative für Deutschland (AfD) e scatenato un terremoto politico (il progetto è poi stato respinto dal Parlamento federale il 31). Nella loro dichiarazione le due Chiese cristiane sottolineano che le misure proposte non contribuiscono a risolvere le sfide della politica migratoria e sollevano, dal punto di vista delle Chiese, questioni legali ed etiche. La dichiarazione è a favore di una politica migratoria responsabile che sostenga i principi dei diritti umani e consenta l’integrazione sociale. Pochi giorni dopo, l’11 febbraio, gli episcopati cattolico ed evangelico, insieme all’Associazione delle Chiese cristiane in Germania, hanno pubblicato un Appello congiunto dei Presidenti delle Chiese cristiane in Germania sull’elezione del 21° Bundestag tedesco il 23 febbraio 2025 intitolato Difendere la nostra democrazia.
Il 9 gennaio il card. Christoph Schönborn, il rabbino capo Jaron Engelmayer e il presidente della comunità religiosa islamica in Austria, Ümit Vural, hanno firmato nel Palazzo arcivescovile la Dichiarazione di Vienna. La dichiarazione sottolinea la cooperazione delle comunità religiose per promuovere la pace e la coesistenza armoniosa nella società (www.ikg-wien.at; nostra traduzione dal tedesco).
Attualità
Documenti
Moralia
il Regno delle Donne
Newsletter
{{resultMessage}}
{{warningMessage}}
{{resultMessage}}