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Attualità
Attualità, 4/1984, 15/02/1984, pag. 68

URSS-Lituania: Pace e prigione

R. P.

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Documenti, 2021-11

Pastorale degli sfollati climatici

Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale – Sezione Migranti e rifugiati e Settore Ecologia integrale

Il 30 marzo 2021 è stato presentato presso la Sala stampa vaticana il documento Orientamenti pastorali sugli sfollati climatici, a cura della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.

Il testo evidenzia le nuove sfide poste dall’attuale scenario globale, presentando interpretazioni e concrete proposte pastorali. Si parte dal presupposto che ci troviamo nel bel mezzo di una vera e propria emergenza, su cui dobbiamo acquisire una maggiore consapevolezza. I concetti di «crisi climatica» e «sfollati climatici» sono da tempo oggetto d’interesse per la Chiesa cattolica, che con questa pubblicazione intende fornire le linee guida per la pianificazione pastorale e la programmazione di un’adeguata assistenza, sulla base della pluriennale esperienza operativa di numerose organizzazioni cattoliche che lavorano sul campo.

Il testo è stato accolto con favore, in quanto lo stato di emergenza peggiora rapidamente e, come sottolineato da papa Francesco nel Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, «stiamo per esaurire il tempo». Come si evidenzia (cf. anche l’infografica qui a p. 344), il numero degli sfollati per disastri naturali ha ampiamente superato quello degli sfollati a causa di conflitti.

Documenti, 2021-9

Odio on-line

Gruppo di lavoro istituito dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione

L’odio, dice il vocabolario, è un «sentimento di forte e persistente avversione, per cui si desidera il male o la rovina altrui». Le responsabilità subentrano «quando dal desiderio del male altrui si passa all’azione, per favorire o realizzare tale male», e «gli strumenti digitali offrono nuove modalità per passare dall’espressione di odio all’azione tangibile». È la premessa del Rapporto finale rilasciato il 5 febbraio 2021 dal «Gruppo di lavoro sul fenomeno dell’odio on-line», istituito lo scorso novembre dal Ministero per l’innovazione tecnologica di concerto con il Ministero della giustizia e il Dipartimento per l’editoria della Presidenza del consiglio. I sedici membri del gruppo, che hanno anche ricevuto dall’esterno proposte e documenti (vedi elenchi a p. 315), si dicono consapevoli che «il tema dell’odio (on-line e non) è un terreno scivoloso: nel tener conto del difficile equilibrio tra diritto all’informazione, libertà d’espressione, rischio di censura, non si può non pensare a come l’amplificazione tecnica fornisca ossigeno alla generazione di un ambiente comunicativo tossico nel quale i discorsi d’odio diventano una merce comune». Le loro «Raccomandazioni» finali si articolano in tre direzioni: attività di prevenzione, rivolte alla scuola, alle famiglie, alle aziende e ai media; interventi normativi, in chiave soprattutto di contenimento e moderazione; sostegno all’infodiversità.

 

Documenti, 2021-7

Un equo accesso ai vaccini

Caritas internationalis, Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale

Esortando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad affrontare la distribuzione iniqua dei vaccini anti COVID-19 come un «problema di sicurezza globale», la Caritas internationalis – organizzazione umanitaria che confedera le 165 Caritas nazionali e che fa capo alla Santa Sede, ed è attualmente presieduta dal card. Luis Antonio Tagle – e il Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale hanno chiesto ai leader mondiali di mettere da parte le agende nazionali e di assicurare una rapida distribuzione dei vaccini ai paesi più poveri del Sud globale. La dichiarazione, pubblicata il 5 febbraio e intitolata Azioni urgenti per un equo accesso ai vaccini anti COVID-19. Nessuno deve essere escluso, afferma che «affrontare la questione dei vaccini dalla prospettiva di una strategia nazionale ristretta potrebbe portare a un fallimento morale nel soddisfare i bisogni dei più vulnerabili in tutto il mondo».

I due organismi vaticani chiedono il coinvolgimento del Consiglio di sicurezza per elaborare un piano globale con un approccio multilaterale; la remissione del debito dei paesi più poveri; la promozione della produzione locale di vaccini in diversi poli tecnici nel Sud globale; un coinvolgimento delle Chiese e organizzazioni religiose nella preparazione delle comunità locali alla vaccinazione. Cf. anche riquadro qui a fianco.