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Attualità
Attualità, 22/1983, 15/11/1983, pag. 491

Gran Bretagna: Hume modera i pacifisti

R.P.

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Documenti, 2023-3

Con tutto il cuore

Gruppo di lavoro sinodale formato da sacerdoti che hanno un orientamento omosessuale

«Crediamo che una visione più limpida sull’orientamento sessuale, scientificamente fondata e spiritualmente in ascolto delle chiamate di Dio, possa portare maggiore serenità alla Chiesa; essa permetterebbe a tutti i suoi presbiteri e religiosi di stare a testa alta con tutti ed essere più pacificati e riconciliati, sinceri, perché meno gravati da pregiudizi e più liberi. Sarebbe un dono per tutti, omosessuali ed eterosessuali presenti nei presbiteri e nelle comunità religiose; sarebbero eliminate le falsità nei rapporti coi confratelli; crescerebbe per tutti la capacità di ascolto e la sensibilità».

Tra i contributi di gruppi sinodali che sono stati inviati alla Conferenza episcopale italiana e alla Segreteria del Sinodo dei vescovi nell’aprile 2022 c’è anche questo documento, intitolato Con tutto il cuore, che è il risultato della condivisione di una cinquantina di preti con orientamento omosessuale o bisessuale, che si sono incontrati tra febbraio e marzo 2022. Insieme ad altri testi è poi stato pubblicato in un fascicolo scaricabile dal sito Gionata.org.

I partecipanti al gruppo sinodale sono convinti che «di grande aiuto potrebbe essere un documento ufficiale sul tema, frutto di un serio lavoro sinodale come questo».

Documenti, 2023-1

Verità e giustizia dopo la guerra

Conferenza europea delle commissioni Giustizia e pace

In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, il 10 dicembre 2022, la Conferenza europea delle commissioni Giustizia e pace ha proposto una riflessione sulla giustizia postbellica (ius post bellum), dal titolo Verità e giustizia. I pilastri della giustizia del dopoguerra, pubblicata il 9 dicembre. In essa si afferma la necessità che «la comunità internazionale si impegni a sviluppare uno ius post bellum vincolante nell’ambito del diritto internazionale», basandosi su alcune fonti recenti, come il concetto di responsabilità di proteggere, ma anche sull’insegnamento sociale cattolico, che «può fornire un importante impulso per lo sviluppo formale di uno ius post bellum, nella misura in cui insiste sulla verità e sulla giustizia come pilastri fondamentali per la risoluzione di un conflitto armato».

La Conferenza europea è l’alleanza delle commissioni nazionali Giustizia e pace in Europa, che lavorano per la promozione della giustizia, della pace e del rispetto della dignità umana. Ne fanno parte le commissioni Giustizia e pace di Albania, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Cechia, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra e Galles, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Scozia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, Ungheria. 

Documenti, 2023-1

Scegliamo la vita in abbondanza

Gruppo di teologi cristiani in Medio Oriente

Il documento ecumenico Scegliamo la vita in abbondanza. Cristiani in Medio Oriente: verso nuove scelte teologiche, sociali e politiche, pubblicato a Beirut in Libano il 28 settembre 2021, esamina in profondità la situazione attuale delle comunità cristiane nel contesto arabo-mediorientale (sfatando alcune percezioni sulla situazione dei cristiani in Medio Oriente) e chiede un rinnovamento globale della vita ecclesiale e politica in Medio Oriente. È il risultato del lavoro di un gruppo di 11 teologi ed esperti di questioni ecumeniche, geopolitiche e sociali provenienti da diversi paesi della regione, tra cui Najla Kassab, presidente della Comunione mondiale delle Chiese riformate, Souraya Bechealany, maronita, ex segretaria generale del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, il teologo ortodosso libanese-tedesco Assaad Elias Kattan, il teologo luterano palestinese Mitri Raheb e il sacerdote maronita Rouphael Zgheib, vicerettore delle Pontificie opere missionarie in Libano.

Dato il contesto geopolitico, gli autori invitano i cristiani del Medio Oriente a rifiutare di aderire o identificarsi con regimi politici dittatoriali, siano essi ideologicamente laici, teocratici o di ispirazione feudale. L’unica prospettiva promettente per i cristiani in Medio Oriente è la partecipazione attiva alla vita pubblica e l’impegno per uno stato civile governato sulla base dei diritti di cittadinanza e del principio di uguaglianza. Solo uno stato moderno di questo tipo sarà in grado di tenere conto della diversità e pluralità dei paesi mediorientali.