«L’intenzione di questa nota è fondamentalmente propositiva: estrarre dalle sacre Scritture, dalla storia del pensiero cristiano, dalla filosofia e persino dalla poesia, ragioni e motivazioni che spingano a scegliere un’unione d’amore unica ed esclusiva, un’appartenenza reciproca ricca e totalizzante». Il 24 novembre 2025 il Dicastero per la dottrina della fede, presieduto dal card. Víctor Manuel Fernández, ha pubblicato Una caro. Elogio della monogamia. Nota dottrinale sul valore del matrimonio come unione esclusiva e appartenenza reciproca, approvata da papa Leone XIV il 21 novembre 2025. Il testo prende spunto da un lato dai «vari dialoghi con i vescovi dell’Africa e di altri continenti sulla questione della poligamia, nel contesto delle loro visite ad limina», e dall’altro dalla «constatazione che diverse forme pubbliche di unione non monogama – a volte chiamate “poliamore” – stanno crescendo in Occidente». Si concentra sulla caratteristica dell’unità del matrimonio, perché rileva che il magistero si è sinora occupato ampiamente dell’indissolubilità e del fine procreativo, mentre questa tematica è rimasta in secondo piano. Oltre alle fonti bibliche, patristiche e magisteriali, la Nota insolitamente esamina fonti filosofiche, della teologia ortodossa e della poesia. Il riferimento principale risulta essere l’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia di papa Francesco, che dal 7 al 14 ottobre in Vaticano sarà al centro di un grande incontro mondiale dei vescovi in occasione del decennale della pubblicazione.
Stampa (24.11.2025) da sito web www.vatican.va.
Il 1° luglio a Écône, in Svizzera, il vescovo lefebvriano Alfonso de Galarreta ha conferito la consacrazione episcopale a quattro vescovi, incorrendo nella scomunica da parte della Santa Sede (cf. Regno-att. 14,2026,389). Pubblichiamo, con titolazione redazionale:
– la Dichiarazione del card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede (13.5.2026; www.vatican.va);
– la Dichiarazione di fede cattolica rivolta a sua santità il papa Leone XIV di don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pio X (14.5.2026; fsspx.news);
– la Lettera di papa Leone XIV al superiore generale della FSSPX (29.6.2026, pubblicata il 30; www.vatican.va);
– il Comunicato della Casa generalizia della FSSPX al termine delle consacrazioni episcopali (1.7.2026; fsspx.news);
– il Decreto del DDF riguardante la FSSPX in conseguenza delle consacrazioni episcopali celebrate senza mandato pontificio (2.7.2026; www.vatican.va);
– la Nota esplicativa del DDF riguardo alla situazione creatasi con le consacrazioni episcopali celebrate senza mandato pontificio da parte della FSSPX (2.7.2026; www.vatican.va);
– la Prassi per la riconciliazione di persone provenienti dalla FSSPX (DDF, 2.7.2026; www.vatican.va; nostra traduzione delle appendici in latino);
– il Comunicato della Casa generalizia FSSPX «La Fraternità presenta ricorso contro il decreto del 2 luglio 2026» (13.7.2026; fsspx.news).
Il 27 giugno il card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo, ha introdotto la quarta sessione del concistoro straordinario dei cardinali, dedicata al tema «Il cammino di attuazione del Sinodo. Verso le Assemblee sinodali 2027-2028». Il concistoro, ha affermato, si colloca all’interno di «una Chiesa in stato di Sinodo».
Il card. Grech rilegge l’esperienza sinodale come esperienza «nello Spirito», chiave interpretativa dei processi ecclesiali in corso, e descrive la fase attuativa non come applicazione di decisioni già prese né come nuova consultazione mondiale, ma come atto di comunicazione e comunione tra le Chiese locali, chiamate a tradurre nella vita ordinaria i frutti del cammino compiuto. Illustra le quattro tappe del documento Verso le Assemblee 2027-2028 (pubblicato il 20 maggio), cioè fare memoria, interpretare, orientare, celebrare, in vista dell’«Assemblea ecclesiale» che si terrà nell’ottobre 2028. Sottolinea il ruolo del vescovo, primo responsabile del cammino sinodale, e il legame tra collegialità e sinodalità, «due dimensioni operative della stessa comunione».
«In un momento globale che disegna il dramma mondiale di una geopolitica abituata, quasi rassegnata, alla guerra e alla prepotenza economica», una Chiesa che si realizza sinodalmente «diventa per la storia della famiglia umana segno dei tempi di uno stile e di una postura di governo e di partecipazione secondo la virtù evangelica della mitezza».
Stampa da file in nostro possesso. Sul concistoro cf. anche Regno-doc. 13,2026,418; Regno-att. 14,2026,395.
Attualità
Documenti
Moralia
il Regno delle Donne
Newsletter
{{resultMessage}}
{{warningMessage}}
{{resultMessage}}