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Attualità
Attualità, 8/1982, 15/04/1982, pag. 188

Il rischio di dormire nel proprio letto

R.P.

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Documenti, 2023-1

Verità e giustizia dopo la guerra

Conferenza europea delle commissioni Giustizia e pace

In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, il 10 dicembre 2022, la Conferenza europea delle commissioni Giustizia e pace ha proposto una riflessione sulla giustizia postbellica (ius post bellum), dal titolo Verità e giustizia. I pilastri della giustizia del dopoguerra, pubblicata il 9 dicembre. In essa si afferma la necessità che «la comunità internazionale si impegni a sviluppare uno ius post bellum vincolante nell’ambito del diritto internazionale», basandosi su alcune fonti recenti, come il concetto di responsabilità di proteggere, ma anche sull’insegnamento sociale cattolico, che «può fornire un importante impulso per lo sviluppo formale di uno ius post bellum, nella misura in cui insiste sulla verità e sulla giustizia come pilastri fondamentali per la risoluzione di un conflitto armato».

La Conferenza europea è l’alleanza delle commissioni nazionali Giustizia e pace in Europa, che lavorano per la promozione della giustizia, della pace e del rispetto della dignità umana. Ne fanno parte le commissioni Giustizia e pace di Albania, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Cechia, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra e Galles, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Scozia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, Ungheria. 

Documenti, 2023-1

Scegliamo la vita in abbondanza

Gruppo di teologi cristiani in Medio Oriente

Il documento ecumenico Scegliamo la vita in abbondanza. Cristiani in Medio Oriente: verso nuove scelte teologiche, sociali e politiche, pubblicato a Beirut in Libano il 28 settembre 2021, esamina in profondità la situazione attuale delle comunità cristiane nel contesto arabo-mediorientale (sfatando alcune percezioni sulla situazione dei cristiani in Medio Oriente) e chiede un rinnovamento globale della vita ecclesiale e politica in Medio Oriente. È il risultato del lavoro di un gruppo di 11 teologi ed esperti di questioni ecumeniche, geopolitiche e sociali provenienti da diversi paesi della regione, tra cui Najla Kassab, presidente della Comunione mondiale delle Chiese riformate, Souraya Bechealany, maronita, ex segretaria generale del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente, il teologo ortodosso libanese-tedesco Assaad Elias Kattan, il teologo luterano palestinese Mitri Raheb e il sacerdote maronita Rouphael Zgheib, vicerettore delle Pontificie opere missionarie in Libano.

Dato il contesto geopolitico, gli autori invitano i cristiani del Medio Oriente a rifiutare di aderire o identificarsi con regimi politici dittatoriali, siano essi ideologicamente laici, teocratici o di ispirazione feudale. L’unica prospettiva promettente per i cristiani in Medio Oriente è la partecipazione attiva alla vita pubblica e l’impegno per uno stato civile governato sulla base dei diritti di cittadinanza e del principio di uguaglianza. Solo uno stato moderno di questo tipo sarà in grado di tenere conto della diversità e pluralità dei paesi mediorientali.

Documenti, 2022-19

Vivere l’amore nella sessualità

Proposta del Forum sinodale IV del Cammino sinodale tedesco

La quarta e penultima Assemblea del Cammino sinodale della Chiesa cattolica di Germania si è svolta a Francoforte dall’8 al 10 settembre non senza qualche tensione. I 209 presenti, di cui 62 vescovi e circa un centinaio di giornalisti, non sono riusciti a portare a termine il lavoro e in alcuni momenti il clima è stato molto teso. All’ordine del giorno c’era la discussione in seconda e ultima lettura di tre 3 dei 4 documenti preparati dai forum sinodali: sulla morale sessuale, sul ruolo della donna nella Chiesa, sulla figura del presbitero. 

Qui presentiamo, nella traduzione italiana curata dalla Conferenza episcopale tedesca, il testo relativo alla morale sessuale: Vivere in rapporti che funzionano. Vivere l’amore nella sessualità e nel rapporto di coppia. Il documento al momento della votazione non ha raggiunto il consenso dei 2/3 dei vescovi presenti, necessario per l’approvazione: solo 33 vescovi si sono espressi a favore, rendendo vana l’approvazione dell’82% dell’Assemblea.

Alle proteste in sala sono seguite delusione e rabbia. La crisi è stata superata solo in un secondo momento, ripartendo il giorno dopo con nuove regole: il voto non sarebbe più stato anonimo e il testo, pur non approvato, avendo la maggioranza di consensi all’Assemblea, sarà comunque presentato a novembre alla visita ad limina a Roma e alla sessione continentale del Sinodo della Chiesa universale a gennaio 2023.