A
Attualità
Attualità, 12/1981, 15/06/1981, pag. 266

50 pagine contro Mobutu

R.B.

Leggi anche

Documenti, 2024-11

Si tratta anche di noi

Alla consegna del Premio Carlo Magno 2024

Rabbino Pinchas Goldschmidt

«Non dimentichiamo mai che si tratta sempre anche di noi, dei nostri valori europei, della democrazia, della libertà». Quest’anno il Premio Carlo Magno, riconoscimento assegnato ogni anno dalla città tedesca di Aachen, l’antica Aquisgrana, a personalità che si sono distinte per il loro impegno a favore della pace e dell’integrazione europee, è stato consegnato il 9 maggio al rabbino Pinchas Goldschmidt, presidente della Conferenza rabbinica europea e già rabbino capo di Mosca, che nel 2022 ha lasciato la Russia per protesta contro l’aggressione dell’Ucraina.

Nel suo discorso Goldschmidt ha lanciato un accorato appello contro l’antisemitismo, che minaccia ancora oggi i valori europei, soprattutto dopo il pogrom jihadista del 7 ottobre 2023 e la violenta risposta bellica di Israele (cf. infografica a p. 376). «Gli ebrei non si fidano a farsi riconoscere come tali. Tolgono la mezuzah dagli stipiti delle porte, prenotano Uber e i servizi di consegna a domicilio con un nome diverso per paura della violenza. Non posso dirlo in altro modo: questa non è una vita in libertà». Ma «l’antisemitismo non è un problema degli ebrei. È un problema delle società in cui si diffonde. È un sismografo della loro situazione. L’estremismo di destra e di sinistra… non mettono in pericolo solo l’Europa ebraica, minacciano la sicurezza, la libertà e il futuro dell’Europa nel suo complesso».

 

Attualità, 2024-6

Intelligenza artificiale. Realtà virtuale
e corpi di carne

Andrea Carobene; Antonio Staglianò; Silvano Zipoli Caiani; Massimo Naro

I sistemi d’intelligenza artificiale danno oggi un aiuto fondamentale all’azione, alla percezione e alla conoscenza umana. Il rapido progresso tecnico offre potenzialità di sviluppo sempre ulteriori.
E, tuttavia, lo stesso progresso non è esente da rischi: ad esempio, divenire strumento d’esclusione e d’ingiustizia per i pregiudizi integrati negli algoritmi, che in misura crescente regolano la vita. Ma anche la possibilità che un certo entusiasmo non sorvegliato induca nella cultura visioni riduttive dell’umano, della sua intelligenza – che non è solo calcolante – e della sua creatività, segnata da un limite fecondo, che la fede esprime come creaturalità e coglie attraverso la categoria biblica di carne. La polarità virtuale-fisico (materiale-immateriale) è lo snodo intorno al quale sono articolate le quattro riflessioni tra tecnologia, antropologia, filosofia e teologia raccolte nel dossier e frutto di un seminario di studi organizzato lo scorso febbraio dall’associazione Nuovo SEFIR: dal ripensamento delle operazioni «mentali» nel loro intreccio con la corporeità, alle idee di persona e di risurrezione della carne – patrimonio della fede cristiana, capaci di offrire al pensiero intorno all’uomo spunti di resistenza feconda davanti all’avanzata di tentazioni «tecno-gnostiche».

 

 

Attualità, 2024-6

La realtà virtuale: attualità e prospettive

Andrea Carobene

Il termine «realtà virtuale» è un ossimoro composto da due parole apparentemente in contrasto tra loro: «realtà» e mondo «virtuale». La sfida a cui oggi siamo chiamati a dare una risposta è quella di un universo digitale che dall’ambiente virtuale sta diventando sempre più «reale», conquistando progressivamente più spazio nel mondo concreto.