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Il grido degli eletti

XXIX domenica del tempo ordinario Es 17,8-13; Sal 121 (120); 2Tm 3,14-4,2; Lc 8,1-8 Nei Vangeli (come pure nella letteratura rabbinica) è frequente incontrare ragionamenti cosiddetti a minori ad maius: «Chi è fedele nelle cose di poco conto, è fedele anche nelle cose importanti» (Lc 16,10). Nella parabola del giudice iniquo la regola è portata all’estremo, fino quasi a spezzarsi. All’inizio, in verità, si ha un’impressione diversa; infatti ci si aspetterebbe che si dicesse: di fronte a un’autorità terrena disonesta...

«Mentre essi andavano»

XXVIII domenica del tempo ordinario 2Re 5,14-17; Sal 98 (97); 2Tm 2,8-13; Lc 17,11-19 Gesù e i discepoli camminavano verso Gerusalemme. Era un itinerario iniziato da tempo. Gesù era consapevole di cosa l’attendesse nella città di Davide: il mettersi risolutamente in marcia in quella direzione rappresentava la messa in pratica dei primi due annunci della Passione (cf. Lc 9,22.43-45.51). L’immediato riscontro pratico di quella decisione fu la mancata accoglienza da parte di un villaggio samaritano (cf. Lc 9,53). Un gruppo di galilei che andavano in Giudea appariva,...

Servire a tavola

XXVII domenica del tempo ordinario Ab 1,2-3; 2,2-4; Sal 95 (94); 2Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10 Tra le domande sollevate dal brano evangelico di questa domenica, almeno due appaiono, sulle prime, difficili da sbrogliare: perché un passo che inizia con una richiesta incentrata sulla fede sfocia in un’esemplificazione imperniata sulle opere? Perché la qualifica «servi inutili» (Lc 17,10) è posta a conclusione di un episodio nel quale l’atto di prestare i propri servizi al padrone risulta vantaggioso per quest’ultimo? Gli apostoli chiedono a Gesù:...

In nome di Lazzaro

XXVI domenica del tempo ordinario Am 6,1.4-7; Sal 146 (145); 1Tm 6,11-16; Lc 16,19-31 Nei Vangeli ci sono tante parabole. Esse contengono molti personaggi, nessuno tra di loro ha un nome, con un’unica eccezione: il povero Lazzaro (cf. Lc 16,20). Il particolare fu messo in luce già da Gregorio Magno, quando evidenziò che, di solito, sono più conosciuti i nomi dei ricchi che quelli dei poveri. Consegnare all’anonimato colui che vive nel lusso e nell’ostentazione contiene di per sé un insegnamento: «Perché dunque il Signore, narrando di...

Nelle dimore eterne

XXV domenica del tempo ordinario Am 8,4-7; Sal 113 (112), 1Tm 2,1-8; Lc 16,1-13 L’amministratore è scaltro (cf. Lc 16,1-8). Qualificarlo soltanto «disonesto» è indice di una precomprensione che ostacola l’intelligenza del testo: «Il padrone lodò l’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza» (Lc 16,8). Il motivo della lode è il suo essersi dimostrato, al pari del serpente (cf. Gen 3,1; Mt 10,7), scaltro. Luca pone, al termine della parabola, una sentenza che ne costituisce una delle chiavi interpretative:...

Maschile e femminile

XXIV domenica del tempo ordinario Es 32,7-11.13-14; Sal 51 (50); 1Tm 1,12-17; Lc 15,1-32 Le tre parabole presenti nel Vangelo di questa domenica, «la pecorella smarrita» (Lc 15,4-9), «la moneta perduta» (Lc 15,8-10); «il padre misericordioso e i due fratelli» (Lc 15,11-32) si collegano all’incipit nel capitolo 15 di Luca: «Si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: “Costui accoglie i peccatori e mangia con loro”» (Lc 15,1-2). Ognuna però lo fa per una...

Per essere discepoli

XXIII domenica del tempo ordinario Sap 9,13-18; Sal 90 (89); Fm 1,9-10.12-17; Lc 14,25-33 «Se uno viene dietro a me e non mi ama più di quanto non ami suo padre sua madre (...) e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo» (Lc 14,26). Così la traduzione della CEI. Il testo greco però ricorre al verbo miseo, che significa «odiare» (si pensi a parole composte italiane, tipo «misantropo»). Reso alla lettera il passo suona perciò in questo modo: «Se qualcuno viene da (pros) me e non odia suo padre e sua madre...

I punti cardinali

XXI domenica del tempo ordinario Is 66,18-21; Sal 117 (116); Eb 12,5-7.11-13; Lc 13,22-30   Verranno da tutti e quattro i punti cardinali per sedere alla mensa del regno di Dio (Lc 13,29). Il soggetto è sottointeso (è una possibilità aperta a tutti), così come lo è il luogo rispetto al quale si stabiliscono il nord e il sud, l’est e l’ovest. Nella Bibbia il settentrione e il meridione, l’oriente e l’occidente si misuravano nei confronti di Gerusalemme. La più tipica qualificazione biblica di Gerusalemme è di presentarla...

Invito a Camaldoli

Carissima lettrice, carissimo lettore,        con questa lettera desideriamo invitarla a una nuova iniziativa della rivista Il Regno, che assieme alla Comunità monastica di Camaldoli ha deciso di dare vita a una scuola di formazione, destinata prevalentemente a giovani.       Scopo degli incontri è avviare un confronto formativo sui grandi temi della cultura, nazionale e internazionale, consapevoli del crescente vuoto formativo che attraversa anche il nostro mondo cattolico. La nostra iniziativa non ha carattere partitico....

Padre

XVII domenica del tempo ordinario Gen 18,20-32; Sal 138 (137); Col 2,12-14; Lc 11,1-13 Il Padre nostro è comunemente definito come «la preghiera che Gesù ci ha insegnato». L’espressione la si deve al fatto che essa è presente in due Vangeli, in contesti peraltro molto diversi tra loro. In Matteo la preghiera, inserita nell’ampio «Discorso della montagna», è introdotta da: «Voi dunque quando pregate dite così» (Mt 6,9-12); in Luca è invece posta in continuità tanto con il pregare solitario di Gesù...