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Consolazione e grazia

II domenica di Avvento Is 40,1-5.9-11; Sal 85 (84); 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8           L’esordio dell’Evangelo secondo Marco presenta, com’è noto, diversi problemi che possiamo appena accennare. È comunque da sottolineare la relazione tra i vv. 2-3 e le citazioni del Primo Testamento in essi riportate.           Il redattore marciano evidenzia, citandolo direttamente, Is 40,3, che in realtà è associato a Es 23,20 e Ml 3,1.          ...

Il quando e il come

I domenica di Avvento Is 63,16-17.19; 64,2-7; Sal 79 (80); 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37           Abbiamo concluso il viaggio all’interno del Vangelo secondo Matteo con una domanda in sospeso – «dicci quando» (Mt 24,3) e avevamo anche constatato che al «quando» non si dà risposta se non con il «come». Cominciamo il nostro viaggio all’interno del Vangelo secondo Marco nello stesso clima.           Un discepolo ignoto, dopo che Gesù ha parlato...

Vedere il Re

Solennità di Cristo re Ez 34,11-12.15-17; Sal 23 (22); 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46           Una parola apparentemente insignificante – «quando», un avverbio di tempo – tiene uniti i cc. 24 e 25 di Matteo comparendo otto volte. Tre sono affermative (otan, 24,15.33 e 25,31), una è interrogativa indiretta (24,3), cinque interrogative dirette (pote, 25,37.38.39.44) con il parallelo tote, «allora», ai vv. 31b.34.41.44b.45). Abbiamo così un testo che appare in qualche modo unitario e simmetrico,...

Come vivere l’attesa

XXXIII domenica del tempo ordinario Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 128 (127); 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30          È pressoché comune a molta tradizione patristica l’interpretazione dei talenti della parabola come parola di Dio o predicazione dell’Evangelo (per es. in Ireneo di Lione). Di fatto il padrone, partendo, non dà ai servi monete diverse (il significato di «talento» come unità di peso e quindi come moneta permane più o meno fino all’VIII secolo e. v.), ma a tutti la stessa moneta in argento o in oro, variando...

Pronti per l'Incontro

XXXII domenica del tempo ordinario Sap 6,12-16; Sal 63 (62); 1Ts 4,13-18; Mt 25,1-13 Della parabola delle dieci fanciulle, che compare solo in Matteo (cf. 25,1-13) normalmente si valorizza l’aspetto nuziale, ma le dieci protagoniste non sono la sposa. Stando al rituale tradizionale, dovrebbero semplicemente accompagnarla in corteo alla casa dello sposo. Invece qui aspettano lui, senza che la sposa compaia mai. È questa la prima anomalia che si può riscontrare nel racconto, in cui non viene ripreso fedelmente il rituale delle nozze: esso viene rielaborato dal redattore in vista...

Popolo delle beatitudini

Tutti i santi Ap 7,2-4.9-14; Sal 24 (23); 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12 Il chi, il come e l’esito. Nella solennità di Ognissanti e nella commemorazione dei defunti (terzo schema) il lezionario presenta il testo di Mt 5,1-12. Abbiamo così l’occasione di ascoltare e riflettere a distanza ravvicinata sulle stesse parole in contesti celebrativi neppure troppo diversi. Nel primo celebriamo i credenti in gloria, in particolare i martiri (cf. Ap 7,9.14) e in generale coloro che hanno vissuto secondo lo stile delle beatitudini, i santi, conosciuti o meno; nel secondo coloro che sono...

Ciò che è irrinunciabile

XXX domenica del tempo ordinario Es 22,20-26; Sal 18 (17) 1Ts 1,5-10; Mt 22,34-40 Tre parabole e quattro dispute. È difficile non notare questi schemi numerici all’interno dei cinque discorsi su cui i redattori han costruito l’opera matteana. È come se essi procedessero dando un ordine sistematico alla narrazione, con espedienti validi anche dal punto di vista della memorizzazione del racconto. Il nostro lezionario non include la disputa con i sadducei sulla risurrezione (cf. Mt 22,23-33), di cui si legge la versione di Luca (cf.20,27-40) nella XXXII domenica dell’anno...

Restituire sé stessi a Dio

XXIX domenica del tempo ordinario Is 45,1.4-6; Sal 96 (95); 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21 A volte tutto dipende da una parola. È il caso di Mt 22,21, con la risposta di Gesù che è diventata nel tempo un vero e proprio proverbio, al punto da essere usata non solo fuori del contesto originario, ma anche solo nella sua prima parte «date a Cesare», seguita da ipotetici puntini di sospensione. Di fatto il testo ha una sua complessità: siamo infatti alla prima di quattro dispute con i più importanti gruppi culturali e sociali dell’epoca sulle materie più...

La libertà e la festa

XXVIII domenica del tempo ordinario Is 25,6-10; Sal 23 (22); Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14 Si conclude, con quella del banchetto, la serie delle parabole rivolte a capi dei sacerdoti e anziani del popolo (Mt 21,23). Esse riguardano rispettivamente il lavoro e la libera adesione a esso (cf. Mt 21,28-32), il frutto del lavoro e la sua gestione (cf. Mt 21,33-43) e ora la festa (cf. Mt 22,1-14). Sono tre elementi importanti nella soteriologia veterotestamentaria come il passare dal lavoro vissuto come coatto a quello libero, si veda il caso dei figli che non hanno voglia di lavorare e vivono la...

Amata vigna

XXVII domenica del tempo ordinario Is 5,1-7; Sal 80 (79); Fil 4,6-9; Mt 21,33-43 L’ultima parabola ambientata in una vigna (cf. Mt 21,3-43), esige alcune letture incrociate: non solo Is 5,1-7, proposto come prima lettura dal lezionario festivo, ma anche il suo reciproco (e contrario) Is 27,2ss, il salmo 80,9ss e il Cantico dei cantici. Da questi testi emerge non solo come la vigna sia una trasparente metafora di Israele, ma anche come venga utilizzata per allegorizzarne la storia. In tal modo si pongono i presupposti necessari a una lettura della parabola che, senza entrare nell’allegoria,...