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«Ecco»

Immacolata concezione di Maria Gen 3,9-15.20; Sal 98 (97); Rm 15,4-9; Lc 1,26-38 La seconda domenica d’Avvento è incentrata sulla predicazione di Giovanni il Battista, ovvero sull’invito alla conversione in vista del compimento della promessa messianica. In questo 2019 la figura del Battista resta solo sullo sfondo, perché in tale domenica l’annuncio invece è incentrato direttamente su «colui che nascerà» (Lc 1,35). Benché infatti celebriamo l’Immacolata concezione della Madre, i testi parlano soprattutto del Figlio, sia...

La fine dei giorni

I domenica di Avvento Is 2,1-5; Sal 122 (121); Rm 13,11-14; Mt 24,37-44 All’inizio di questo tempo di Avvento, in attesa della manifestazione del Signore, ci viene proposto il c. 24 di Matteo, che si apre allorché i discepoli chiedono a Gesù: «Quando accadranno queste cose (cioè la distruzione del Tempio appena annunciata) e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo?».  La distruzione del Tempio era nell’aria a causa delle rivolte antiromane ed era pensata in maniera traumatica, come di fatto venne poi vissuta, in quanto...

Una regalità di sottomissione

Con questo commento si conclude il percorso triennale, durante il quale il biblista e studioso di ebraismo Piero Stefani ha meditato le letture festive per i nostri lettori. Lo salutiamo e ringraziamo con affetto e riconoscenza, mentre diamo il benvenuto a suor Stefania Monti, biblista e monaca clarissa cappuccina, che subentrerà dalla prossima settimana, con il nuovo anno liturgico. Anche a lei va il nostro saluto e il nostro ringraziamento per aver accolto questo compito.

 

Neppure un capello

XXXIII domenica del tempo ordinario Ml 3,19-20; Sal 98 (97); 2Ts 3,7-12; Lc 21,5-19 Luca (al pari di Marco 12,41-44) colloca il discorso in cui Gesù intreccia la fine del tempio di Gerusalemme con quella del mondo (cf.Lc 21,5-36) subito dopo il breve brano dedicato all’obolo della vedova (cf. Lc 21,1-4). L'aggancio immediato è costituito dal fatto di trovarsi nel tempio: dapprima la vedova getta le sue due monetine nel tesoro del santuario, poi alcuni parlano delle belle pietre e dei doni votivi del tempio, infine Gesù annuncia che verranno giorni nei quali di quel...

Il grido degli eletti

XXIX domenica del tempo ordinario Es 17,8-13; Sal 121 (120); 2Tm 3,14-4,2; Lc 8,1-8 Nei Vangeli (come pure nella letteratura rabbinica) è frequente incontrare ragionamenti cosiddetti a minori ad maius: «Chi è fedele nelle cose di poco conto, è fedele anche nelle cose importanti» (Lc 16,10). Nella parabola del giudice iniquo la regola è portata all’estremo, fino quasi a spezzarsi. All’inizio, in verità, si ha un’impressione diversa; infatti ci si aspetterebbe che si dicesse: di fronte a un’autorità terrena disonesta...

«Mentre essi andavano»

XXVIII domenica del tempo ordinario 2Re 5,14-17; Sal 98 (97); 2Tm 2,8-13; Lc 17,11-19 Gesù e i discepoli camminavano verso Gerusalemme. Era un itinerario iniziato da tempo. Gesù era consapevole di cosa l’attendesse nella città di Davide: il mettersi risolutamente in marcia in quella direzione rappresentava la messa in pratica dei primi due annunci della Passione (cf. Lc 9,22.43-45.51). L’immediato riscontro pratico di quella decisione fu la mancata accoglienza da parte di un villaggio samaritano (cf. Lc 9,53). Un gruppo di galilei che andavano in Giudea appariva,...

Servire a tavola

XXVII domenica del tempo ordinario Ab 1,2-3; 2,2-4; Sal 95 (94); 2Tm 1,6-8.13-14; Lc 17,5-10 Tra le domande sollevate dal brano evangelico di questa domenica, almeno due appaiono, sulle prime, difficili da sbrogliare: perché un passo che inizia con una richiesta incentrata sulla fede sfocia in un’esemplificazione imperniata sulle opere? Perché la qualifica «servi inutili» (Lc 17,10) è posta a conclusione di un episodio nel quale l’atto di prestare i propri servizi al padrone risulta vantaggioso per quest’ultimo? Gli apostoli chiedono a Gesù:...

In nome di Lazzaro

XXVI domenica del tempo ordinario Am 6,1.4-7; Sal 146 (145); 1Tm 6,11-16; Lc 16,19-31 Nei Vangeli ci sono tante parabole. Esse contengono molti personaggi, nessuno tra di loro ha un nome, con un’unica eccezione: il povero Lazzaro (cf. Lc 16,20). Il particolare fu messo in luce già da Gregorio Magno, quando evidenziò che, di solito, sono più conosciuti i nomi dei ricchi che quelli dei poveri. Consegnare all’anonimato colui che vive nel lusso e nell’ostentazione contiene di per sé un insegnamento: «Perché dunque il Signore, narrando di...

Nelle dimore eterne

XXV domenica del tempo ordinario Am 8,4-7; Sal 113 (112), 1Tm 2,1-8; Lc 16,1-13 L’amministratore è scaltro (cf. Lc 16,1-8). Qualificarlo soltanto «disonesto» è indice di una precomprensione che ostacola l’intelligenza del testo: «Il padrone lodò l’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza» (Lc 16,8). Il motivo della lode è il suo essersi dimostrato, al pari del serpente (cf. Gen 3,1; Mt 10,7), scaltro. Luca pone, al termine della parabola, una sentenza che ne costituisce una delle chiavi interpretative:...

Maschile e femminile

XXIV domenica del tempo ordinario Es 32,7-11.13-14; Sal 51 (50); 1Tm 1,12-17; Lc 15,1-32 Le tre parabole presenti nel Vangelo di questa domenica, «la pecorella smarrita» (Lc 15,4-9), «la moneta perduta» (Lc 15,8-10); «il padre misericordioso e i due fratelli» (Lc 15,11-32) si collegano all’incipit nel capitolo 15 di Luca: «Si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: “Costui accoglie i peccatori e mangia con loro”» (Lc 15,1-2). Ognuna però lo fa per una...