b
Blog

Blog

Ciò che è irrinunciabile

XXX domenica del tempo ordinario Es 22,20-26; Sal 18 (17) 1Ts 1,5-10; Mt 22,34-40 Tre parabole e quattro dispute. È difficile non notare questi schemi numerici all’interno dei cinque discorsi su cui i redattori han costruito l’opera matteana. È come se essi procedessero dando un ordine sistematico alla narrazione, con espedienti validi anche dal punto di vista della memorizzazione del racconto. Il nostro lezionario non include la disputa con i sadducei sulla risurrezione (cf. Mt 22,23-33), di cui si legge la versione di Luca (cf.20,27-40) nella XXXII domenica dell’anno...

Restituire sé stessi a Dio

XXIX domenica del tempo ordinario Is 45,1.4-6; Sal 96 (95); 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21 A volte tutto dipende da una parola. È il caso di Mt 22,21, con la risposta di Gesù che è diventata nel tempo un vero e proprio proverbio, al punto da essere usata non solo fuori del contesto originario, ma anche solo nella sua prima parte «date a Cesare», seguita da ipotetici puntini di sospensione. Di fatto il testo ha una sua complessità: siamo infatti alla prima di quattro dispute con i più importanti gruppi culturali e sociali dell’epoca sulle materie più...

La libertà e la festa

XXVIII domenica del tempo ordinario Is 25,6-10; Sal 23 (22); Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14 Si conclude, con quella del banchetto, la serie delle parabole rivolte a capi dei sacerdoti e anziani del popolo (Mt 21,23). Esse riguardano rispettivamente il lavoro e la libera adesione a esso (cf. Mt 21,28-32), il frutto del lavoro e la sua gestione (cf. Mt 21,33-43) e ora la festa (cf. Mt 22,1-14). Sono tre elementi importanti nella soteriologia veterotestamentaria come il passare dal lavoro vissuto come coatto a quello libero, si veda il caso dei figli che non hanno voglia di lavorare e vivono la...

Amata vigna

XXVII domenica del tempo ordinario Is 5,1-7; Sal 80 (79); Fil 4,6-9; Mt 21,33-43 L’ultima parabola ambientata in una vigna (cf. Mt 21,3-43), esige alcune letture incrociate: non solo Is 5,1-7, proposto come prima lettura dal lezionario festivo, ma anche il suo reciproco (e contrario) Is 27,2ss, il salmo 80,9ss e il Cantico dei cantici. Da questi testi emerge non solo come la vigna sia una trasparente metafora di Israele, ma anche come venga utilizzata per allegorizzarne la storia. In tal modo si pongono i presupposti necessari a una lettura della parabola che, senza entrare nell’allegoria,...

Il silente padre

XXVI domenica del tempo ordinario Is 5,1-7; Sal 80 (79); Fil 4,6-9; Mt 21,33-43 Leggiamo, con Mt 21,28-32, la seconda parabola di una sequenza di tre che hanno una vigna come riferimento paesaggistico. Le altre due sono Mt 20,1-16, letta sette giorni fa, e Mt 21,33-44. Queste tre parabole, a cui si associa quella degli invitati al banchetto (cf. Mt 22,1-14), sono state lette nel passato anche recente in chiave di teologia della sostituzione, come si è già accennato. In realtà Gesù parla sempre ai sacerdoti, agli anziani, ai capi del popolo, talché non c’è...

L’ora della grazia

XXV domenica del tempo ordinario Is 55,6-9; Sal 145 (144); Fil 1,20-24.27; Mt 20,1-16 Un «detto vagante» (Lancellotti) introduce e conclude la parabola di Mt 20,1-16, a partire da Mt 19,30. A chi sia riferito questo primi-ultimi e ultimi-primi lo si dovrà capire dal contesto. Il detto ha purtroppo alimentato nel tempo una teologia della sostituzione dalle nefaste conseguenze, che purtroppo ancora esiste e resiste in certi ambiti. Ma se pensiamo alla domanda di Pietro che chiude il c. 19, la parabola sembra proprio l’esemplificazione della risposta di Gesù. Pietro...

L’iperbole del perdono

XXIV domenica del tempo ordinario Sir 27,33-28,9; Sal 103 (102); Rm 14,7-9; Mt 18,21-35 L ' insegnamento sul perdono secondo Matteo è all'insegna delle iperboli numeriche. La prima: Pietro rivolge a Gesù una domanda, che non pare capziosa né improntata al fatto di volersi giustificare. È una domanda legittima su un tema che si poteva dibattere, come quello se fosse lecito o no salvare una vita di sabato (cf. Lc 6,9), e che cosa poi volesse dire salvare una vita. Il fatto che Pietro precisi «sette volte» , sapendo che questo numero indica pienezza e compimento,...

Correggere per costruire

XXIII domenica del tempo ordinario Ez 33,1.7-9; Sal 95 (94); Rm 13,8-10; Mt 18,15-20 Correzione fraterna, perdono, accoglienza e stima dell’altro sono forse i temi più scabrosi e controversi della vita cristiana. Come è stato detto: «Per una correzione fraterna ci vuole un clima fraterno», a dire che il problema è quello di uno sfondo necessario. Forse per questo il testo di Mt 18,15-20 è costruito su nove «se» (gr. ean), e si muove tra ipotesi di possibilità ed eventualità. La costruzione di una comunità è...

Scandalo

In Matteo vediamo il primo esplicito annuncio della passione, sorte a cui Gesù «deve» andare incontro: essa non è frutto di  circostanze ma un dovere apostolico.

Il tesoro

XVII domenica del tempo ordinario 1Re 3,5.7-12; Sal 119 (118); Rm 8,28-30; Mt 13,44-52 Il discorso di Gesù in Mt 13, dopo due ultime brevi parabole incentrate sulla ricerca e sulla gioia del Regno, culmina con una domanda non retorica (v. 51), che vuole piuttosto confermare il suo ruolo di maestro autorevole. Chiedendo infatti se i discepoli abbiano capito «tutte queste cose» (tauta panta), a ripresa delle «molte cose» (polla) del v. 3, ovvero il Regno e i suoi misteri (v. 11), sottopone gli stessi discepoli come a una verifica, alla quale essi rispondono senza...