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Il Dio pastore

 

 

Le speranze ritrovate

III domenica di Pasqua At 2,14.22-33; Sal 16 (15); 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35 Almeno tre località si contendono la possibilità di essere identificate come la biblica Emmaus, menzionata anche nel Primo libro dei Maccabei e svariate volte da Flavio Giuseppe, ma non è certamente questo a catturare la nostra attenzione. Tanto più che Mc 16,12, che pare raccontare lo stesso episodio, si limita a parlare genericamente di «campagna» (eis agron). Anche Luca, in realtà, dona meno attenzione al villaggio, ossia alla meta, che non al percorso che a esso conduce....

Tommaso, che si fa domande

II domenica di Pasqua At 2,42-47; Sal 118 (117); 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31 L’aramaico thomas significa «gemello», e anche il greco didymos significa «gemello» – ne è quindi la traduzione –; c’è allora il dubbio che non si tratti di un vero nome proprio raddoppiato, tanto più che il testo non precisa di chi sia gemello, mentre in altre occasioni viene precisato il legame tra fratelli (cf. per esempio Gv 1,40). Stando così le cose si può pensare, pur con tutte le dovute cautele, che con questa denominazione si voglia...

Fratelli nella passione

Domenica di Pasqua Vangelo della veglia, Mt 28,1-10 G. Vermes commentava ironicamente, a proposito dei racconti della risurrezione, che l’unica cosa sicura è che il cadavere è sparito, perché, pur avendoci provato, non era riuscito a far quadrare i dati di una narrazione che non si esige omogenea, ma almeno con qualche concordanza temporale, se non situazionale. Questo in realtà è comprensibile: la stessa cosa raccontata a distanza di tempo da persone differenti non può assolutamente concordare. Tanto più – e questo è l’elemento...

Il tempo ultimo

Domenica delle Palme Is 50,4-7; Sal 22 (21); Fil 2,6-11; Mt 26,14-27,66 La lettura della Passione secondo Matteo richiede da una parte un riferimento trasversale anche alle altre narrazioni della Passione, e dall’altra di cogliere almeno un elemento tipico del racconto di Matteo. Per quanto riguarda gli elementi più o meno comuni, potremmo dire che con questo evento Gesù realizza in pieno quanto proclamato dallo Shema’ Israel – cosa a cui avevamo accennato a proposito del Vangelo della tentazione. La fede nel Dio unico con «tutto il tuo cuore, con tutta...

Il silenzio di Lazzaro

V domenica di Quaresima Ez 37,12-14; Sal 130 (129); Rm 8,8-11; Gv 11,1-45 Sia nei confronti della donna di Samaria, sia nei confronti del cieco, Gesù mostra una totale attenzione alla persona. Tale attenzione appare ancora nei confronti di una piccola e anomala famiglia di tre: due sorelle e un fratello. Abitano, secondo la tradizione, in un villaggio distante circa 3 km da Gerusalemme, sulle pendici sud-est del Monte degli ulivi, sulla strada per Gerico. Si chiama Al Azariyeh, e come si vede conserva nel nome arabo un ricordo di Lazzaro. Questo piccolo nucleo familiare ha le due donne...

Lasciarsi illuminare

IV domenica di Quaresima 1Sam 16,1.4.6-7.10-13; Sal 23 (22); Ef 5,8-14; Gv 9,1-41 Con Gv 9,1-41 siamo nel contesto della festa di Sukkot, di cui si parla esplicitamente in Gv 7,37s. Questa festa era caratterizzata da due elementi simbolici, l’acqua e la luce. L’ultimo giorno (Šemini ‘aṣeret), in particolare, oltre ai sacrifici e a una solenne processione per invocare la pioggia si faceva la libagione dell’acqua che i sacerdoti avevano attinto con fiale auree alla sorgente di Siloe. La luce invece accompagnava tutti i sette giorni della festa, perché a sera...

Per raggiungere i molti

III domenica di Quaresima Es 17,3-7; Sal 95 (94); Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42 «Doveva (edei) perciò attraversare la Samaria» (Gv 4,4), così l’antefatto immediato dell’episodio che domina Gv 4: in realtà Gesù non «doveva», tanto che il latino traduce oportebat. Per andare dalla Giudea alla Galilea tre erano le possibilità: o la strada litoranea, o quella che risaliva il corso del Giordano o quella, appunto, che attraversava la Samaria. Le prime due erano le più battute, erano strade di traffico carovaniero, specie la prima,...

La meta ultima e come raggiungerla

II domenica di Quaresima Gen 12,1-4; Sal 33 (32); 2Tm 1,8-10; Mt 17,1-9 Come il racconto delle tre prove, anche il racconto della trasfigurazione compare in tutti e tre i Sinottici ed è ricordato in 1Pt 1,16-18. Come sempre i tre racconti si differenziano in dettagli peculiari a ciascuno.  Dal canto suo Matteo ne fa un racconto midrashico dell’Esodo, specie Es 24,1ss, a partire dalla precisazione temporale. Ma, come nell’Esodo, compaiono anche il particolare del volto luminoso e della nube ugualmente luminosa. Il racconto è poi segnato da tre piccoli colpi di scena...

Le tre prove e l’Israele fedele

I domenica di Quaresima Gen 2,7-9; 3,1-7; Sal 51 (50); Rm 5,12-19; Mt 4,1-11 Presente in tutti e tre i Sinottici, letto spesso e più spesso malamente citato, il racconto delle tentazioni, o piuttosto delle «prove», assume colore e significato differenti, come sempre succede, a seconda degli interessi del redattore e della Chiesa a cui si rivolge. Matteo premette al ministero di Gesù come prologo interpretativo il racconto del battesimo e delle tentazioni. Tale prologo rivela al lettore chi sia Gesù e quale sia la missione che sta per intraprendere. Il racconto...