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Il potere della parola

IV domenica del tempo ordinario Dt 18,15-20; Sal 94; 1Cor 7,32-35; Mc 1,21-28           Ogni testo richiama l’attenzione di un certo tipo di lettore e contemporaneamente lo costruisce. Il racconto di Marco costruisce un lettore «spiazzato» (Marguerat). È infatti un racconto fatto di frasi rapide, di unità segmentate. Parla di Gesù descrivendone i continui spostamenti, non solo da un paesaggio o da un luogo all’altro, ma anche all’interno dello stesso paesaggio, come avremo modo di vedere nella cosiddetta...

Una chiamata aperta

III domenica del tempo ordinario Gn 3,1-5.10; Sal 25 (24); 1Cor 7,29-31; Mc 1,14-20           Se si eccettuano due versetti del Salmo 104 (vv. 25-26), in cui persino il tremendo Leviatan diventa un compagno di giochi o un giocattolo nelle mani di Dio, l’antico Israele dimostra poca simpatia per il mare, il cui fragore evoca l’originario e mostruoso abisso. Si capisce perciò come uno specchio d’acqua di modeste dimensioni, come il lago Kinneret, o di Galilea o di Tiberiade, percosso però da improvvise tempeste, venga...

Di sguardi e di silenzi

II domenica del tempo ordinario 1Sam 3,3-10.19; Sal 39; 1Cor 6,13-15.17-20; Gv 1,35-42           Tutto il racconto giovanneo che ascoltiamo questa domenica scorre tra due sguardi.           Il primo è quello del Battista che, visto (emblepsas, v. 36) Gesù, lo indica (ide, alla lettera «vedi» imperativo aoristo, tradotto in forma avverbiale con «ecco», v. 36) a due suoi discepoli, e dà così inizio all’opera di diminuzione di sé di cui parlerà...

Il cielo sopra il bambino

Epifania del Signore Is 60,1-6; Sal 72 (71); Ef 3,2-3.5-6; Mt 2,1-12           C’è un personaggio silenzioso ma eloquente, che pare avere un ruolo decisivo in questo racconto di Matteo: il cielo.           Il cielo parla, come già aveva detto il salmista (Sal 19,4-5, trad. di Alonso Schökel): «Senza che parlino, senza che annuncino, / con voce inudibile, / il loro proclama raggiunge tutta la terra, / il loro linguaggio i confini dell’orbe». Del resto altri grandi...

Un bimbo è nato in Israele

Maria santissima madre di Dio Nm 6,22-27; Sal 67 (66); Gal 4,4-7; Lc 2,16-21 Se rileggiamo Luca a partire dal versetto 15 possiamo avere un quadro esauriente della scena dei pastori alla grotta: «Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: “Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento (rēma) che il Signore ci ha fatto conoscere”». Da questa reciproca esortazione parte il cammino che essi intraprendono affrettandosi (speusantes, v. 16) e, di seguito, il resoconto della costatazione di quanto...

L'amore si fa carne

Natale del Signore Giorno • Is 52,7-10; Sal 98 (97); Eb 1,1-6; Gv 1,1-18 La quarta domenica di Avvento ci ha consegnato una parola rara e, con essa, una pista da seguire. La parola è kecharitomene (Lc 1,28), dal verbo charitoo, che ricorre nel Nuovo Testamento solo in Ef 1,6 con un gioco di parole difficile da recuperare: «A lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato». Il filo da seguire è ora quello della parola charis, che compare anche nella celebrazione del giorno di Natale. Maria ne è stata la prima destinataria,...

Ai confini del mistero

IV domenica di Avvento 2Sam 7,1-5.8-12.14.16; Sal 89 (88); Rm 16,25-27; Lc 1,26-38           I toni escatologici dell’Avvento vanno smorzandosi, mentre l’attenzione sembra concentrarsi sulla dimensione sincronica del mistero, ovvero sull’accadimento della prima venuta del Messia. In questa domenica tuttavia i testi giocano sulla polisemia di alcuni termini, spostando continuamente l’attenzione di chi ascolta o legge dal livello quotidiano del linguaggio a un livello più alto e simbolico.          ...

Il terzo Isaia, il Battista e Gesù

III domenica di Avvento Is 61,1-2.10-11; Lc 1,46-54; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28 Tre personaggi sono davanti a noi, e benché decisivi hanno tutti un basso profilo. Il primo ha solo un nome convenzionale: Tritoisaia. A lungo si è discusso della sua esistenza e identità, e di lui personalmente non abbiamo notizia, se non quel che dice di sé stesso in questo c. 61 del Libro di Isaia, dove in un poema autobiografico racconta la propria vocazione di consolatore del popolo in un’epoca di sfiducia. Questo racconto sta al centro della terza parte del libro di Isaia,...

Consolazione e grazia

II domenica di Avvento Is 40,1-5.9-11; Sal 85 (84); 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8           L’esordio dell’Evangelo secondo Marco presenta, com’è noto, diversi problemi che possiamo appena accennare. È comunque da sottolineare la relazione tra i vv. 2-3 e le citazioni del Primo Testamento in essi riportate.           Il redattore marciano evidenzia, citandolo direttamente, Is 40,3, che in realtà è associato a Es 23,20 e Ml 3,1.          ...

Il quando e il come

I domenica di Avvento Is 63,16-17.19; 64,2-7; Sal 79 (80); 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37           Abbiamo concluso il viaggio all’interno del Vangelo secondo Matteo con una domanda in sospeso – «dicci quando» (Mt 24,3) e avevamo anche constatato che al «quando» non si dà risposta se non con il «come». Cominciamo il nostro viaggio all’interno del Vangelo secondo Marco nello stesso clima.           Un discepolo ignoto, dopo che Gesù ha parlato...