Indice / Documenti - 2017
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Il 10 giugno sono state pubblicate le «linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia», intitolate Radicati e costruiti in Cristo. Erano state approvate nell’Assemblea della Conferenza episcopale italiana del 25-28 maggio scorsi. Esse si pongono come chiave di lettura di tutto il processo sinodale italiano a partire da una prospettiva più generale, che è quella dell’essere radicati e costruiti su Cristo «e saldi nella fede» (Col 2,7), e forniscono quattro linee di orientamento su cui lavorare nei prossimi anni. La prima riguarda «la formazione permanente» alla «fede vissuta, trasmessa e celebrata», cosa che oggi non è più un dato scontato, con il ripensamento sulle strutture caritative e dei percorsi d’iniziazione e «ricominciamento» della vita cristiana. La seconda punta alla «vita comunitaria» come superamento dell’individualismo (anche nella fede), senza dimenticare l’idea di «rinnovare la forma delle parrocchie» e di ripensare la presenza della Chiesa sul territorio. La terza parla della «corresponsabilità differenziata»: rivedere il ruolo dei laici nei vari organismi ecclesiali, riformulare i diversi «ministeri battesimali», liberando la Chiesa da una «forma (…) in cui risulta riconoscibile solo il ministero del sacerdote». La quarta chiede una revisione delle «strutture», soprattutto di quelle che assorbono molte energie ma «sono di ostacolo e tolgono vitalità all’annuncio evangelico».
Stampa (10.6.2026) dal sito web www.chiesacattolica.it. Cf. anche Regno-att. 12,206,345.
«Quando un tema che ha un passato luminoso entra in crisi bisogna avere il coraggio di ripensarlo alla radice» (n. 23). Così, mentre è in corso una più ampia revisione del percorso d’iniziazione cristiana da parte della Commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della Conferenza episcopale italiana (CEI), il 12 giugno è stato pubblicato il documento L’iniziazione alla vita cristiana nella prima età della vita e l’identità dei padrini e madrine. Linee fondamentali, che era stato approvato dal Consiglio permanente il 24 marzo.
Il testo offre una rilettura del ruolo dei padrini e delle madrine nell’accompagnare i bambini e i ragazzi nei primi passi della fede, con una grande attenzione a non escludere nessuno, bensì a proporre a tutti i soggetti coinvolti (la famiglia, la comunità ecclesiale, i padrini/madrine) l’opportunità di una crescita nella fede. Tuttavia non si limita a questo particolare ruolo, molto antico nella storia della Chiesa, ma propone nella parte iniziale una lettura lucida dell’attuale contesto storico in cui collocare l’iniziazione cristiana.
«Solo così possiamo immaginare la Chiesa di domani come una comunità che favorisce le famiglie nel loro essere generative perché, mentre danno alla luce un figlio, sono chiamate anche a dare una luce per vivere. Per farlo i genitori hanno bisogno di persone illuminate, di presenze stimolanti, di testimoni credibili, perché essere credenti coraggiosi in un tempo difficile non è impossibile per la fede cristiana».
Stampa (15.6.2026) da sito web www.chiesacattolica.it.
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