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Documenti, 1/2017, 01/01/2017, pag. 6

Responsabilità per la pace

Discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede

Francesco

Il discorso di papa Francesco il 9 gennaio al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede nel 2017 ha come centro riflessivo il tema della responsabilità per la pace. In questo l’intervento richiama e sviluppa, applicandole alle situazioni concrete di conflitto in atto a livello internazionale, il messaggio per la Giornata mondiale della pace 2017 (cf. qui a p. 1). Cinque i capitoli fondamentali: il ruolo delle religioni per la pace; la responsabilità politica dei governi; la crisi migratoria; la geopolitica dei conflitti in atto, con al centro la Siria; la necessità di aggiornare l’idea di Europa. Le novità riguardano la richiesta ai leader religiosi e ai governanti di combattere il terrorismo di matrice fondamentalista e religiosa. L’affermazione che si garantisca in ogni paese, «nello spazio pubblico, il diritto alla libertà religiosa», mentre è viva la preoccupazione del diffondersi di condizioni nelle quali la testimonianza cristiana esige il martirio. Per il conflitto in Siria e in Iraq l’appello urgente del papa è che «ciascuna delle parti in causa deve ritenere come prioritario il rispetto del diritto umanitario internazionale, garantendo la protezione dei civili e la necessaria assistenza umanitaria alla popolazione». Infine la necessità di ritrovare un’anima dell’Europa, individuando un nuovo rapporto tra il concetto di Europa e lo strumento dell’Unione Europea.

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Attualità, 2020-14

M. Gentilini, Chiara Lubich

La via dell’unità tra storia e profezia

Francesco Pistoia

Il volume che Città nuova pubblica nel centenario della nascita della fondatrice del Movimento dei focolari, racconta un pezzo di storia religiosa e sociale del Novecento. Maurizio Gentilini, storico del movimento cattolico, ci fa rivivere la straordinaria avventura di Chiara Lubich (Trento 1920 – Rocca di Papa 2008), le vicende dolorose entro le quali in buona parte si svolge (guerre mondiali, nazifascismo, persecuzioni) e tratti del Concilio e del postconcilio in pagine ben documentate, terse e leggibili.

 

Documenti, 2020-13

A servizio della Chiesa locale

Messaggio alle Pontificie opere missionarie

Francesco

Il 21 maggio papa Francesco avrebbe dovuto partecipare all’Assemblea generale annuale delle Pontificie opere missionarie, l’organismo principale della Chiesa cattolica per aiutare i missionari e le giovani Chiese nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza di carità. L’incontro è stato rinviato per le restrizioni imposte dal coronavirus, ma nell’ambito di «un percorso di riconsiderazione… che volete sia ispirato dalle indicazioni del papa», il 21 maggio stesso Francesco ha voluto offrire alcuni «criteri e spunti generali» in un Messaggio inviato all’organizzazione.

L’indicazione è a rifuggire l’autoreferenzialità e recuperare l’originario radicamento nella base ecclesiale, «come una rete capillare diffusa nel popolo di Dio, pienamente ancorata e di fatto “immanente” alla rete delle preesistenti istituzioni e realtà della vita ecclesiale, come le diocesi, le parrocchie, le comunità religiose». Con un’applicazione precisa anche sul versante economico: «Se in alcune aree la raccolta di donazioni viene meno, anche per l’affievolirsi della memoria cristiana... può venire la tentazione di risolvere noi il problema “coprendo” la realtà e puntando su qualche sistema di raccolta più efficace, che vada alla ricerca dei grandi donatori». Ma «la sofferenza per il venir meno della fede e anche per il calare delle risorse non va rimossa, va messa nelle mani del Signore. E comunque è bene che la richiesta di offerte per le missioni continui a essere rivolta prioritariamente a tutta la moltitudine dei battezzati».

Documenti, 2020-13

A 25 anni dalla Ut unum sint

Francesco

Il 25 maggio ricorrevano i 25 anni dell’enciclica di Giovanni Paolo II Ut unum sint sull’impegno ecumenico (25.5.1995). Nell’occasione, papa Francesco ha inviato una lettera al presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, il card. Kurt Koch (www.vatican.va).