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Documenti, 1/2017, 01/01/2017, pag. 22

Il nuovo sistema comunicativo

Statuto della Segreteria per la comunicazione

Francesco

È stato pubblicato il 22 settembre lo statuto della Segreteria per la comunicazione, il nuovo organismo che papa Francesco ha istituito con il motu proprio L’attuale contesto comunicativo del 27.6.2015 (Regno-doc. 27,2015,6), e a cui è affidato il compito di curare il sistema comunicativo della sede apostolica. La Segreteria per la comunicazione «unifica tutte le realtà della Santa Sede che si occupano della comunicazione, affinché l’intero sistema risponda in modo coerente alle necessità della missione evangelizzatrice della Chiesa». Presieduto da un prefetto nominato dal papa ad quinquennium (attualmente mons. Dario E. Viganò), il dicastero è suddiviso in cinque direzioni, ciascuna con un compito specifico: affari generali, editoriale, sala stampa, tecnologia e teologia pastorale. Infine, secondo quanto stabilito dal pontefice, nella Segreteria per la comunicazione confluiranno «il Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali, la Sala stampa della Santa Sede, il Servizio Internet vaticano, la Radio vaticana, il Centro televisivo vaticano, L’Osservatore romano, la Tipografia vaticana, il Servizio fotografico e la Libreria editrice vaticana. La Segreteria per la comunicazione assumerà altresì il sito web istituzionale della Santa Sede e la titolarità della gestione nelle reti sociali della presenza del romano pontefice».

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M. Gentilini, Chiara Lubich

La via dell’unità tra storia e profezia

Francesco Pistoia

Il volume che Città nuova pubblica nel centenario della nascita della fondatrice del Movimento dei focolari, racconta un pezzo di storia religiosa e sociale del Novecento. Maurizio Gentilini, storico del movimento cattolico, ci fa rivivere la straordinaria avventura di Chiara Lubich (Trento 1920 – Rocca di Papa 2008), le vicende dolorose entro le quali in buona parte si svolge (guerre mondiali, nazifascismo, persecuzioni) e tratti del Concilio e del postconcilio in pagine ben documentate, terse e leggibili.

 

Documenti, 2020-13

A servizio della Chiesa locale

Messaggio alle Pontificie opere missionarie

Francesco

Il 21 maggio papa Francesco avrebbe dovuto partecipare all’Assemblea generale annuale delle Pontificie opere missionarie, l’organismo principale della Chiesa cattolica per aiutare i missionari e le giovani Chiese nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza di carità. L’incontro è stato rinviato per le restrizioni imposte dal coronavirus, ma nell’ambito di «un percorso di riconsiderazione… che volete sia ispirato dalle indicazioni del papa», il 21 maggio stesso Francesco ha voluto offrire alcuni «criteri e spunti generali» in un Messaggio inviato all’organizzazione.

L’indicazione è a rifuggire l’autoreferenzialità e recuperare l’originario radicamento nella base ecclesiale, «come una rete capillare diffusa nel popolo di Dio, pienamente ancorata e di fatto “immanente” alla rete delle preesistenti istituzioni e realtà della vita ecclesiale, come le diocesi, le parrocchie, le comunità religiose». Con un’applicazione precisa anche sul versante economico: «Se in alcune aree la raccolta di donazioni viene meno, anche per l’affievolirsi della memoria cristiana... può venire la tentazione di risolvere noi il problema “coprendo” la realtà e puntando su qualche sistema di raccolta più efficace, che vada alla ricerca dei grandi donatori». Ma «la sofferenza per il venir meno della fede e anche per il calare delle risorse non va rimossa, va messa nelle mani del Signore. E comunque è bene che la richiesta di offerte per le missioni continui a essere rivolta prioritariamente a tutta la moltitudine dei battezzati».

Documenti, 2020-13

A 25 anni dalla Ut unum sint

Francesco

Il 25 maggio ricorrevano i 25 anni dell’enciclica di Giovanni Paolo II Ut unum sint sull’impegno ecumenico (25.5.1995). Nell’occasione, papa Francesco ha inviato una lettera al presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, il card. Kurt Koch (www.vatican.va).