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Documenti, 13/1994, 01/07/1994, pag. 411

Dichiarazione del CCEE

CCEE

Leggi anche

Documenti, 2015-38

La situazione sociale dell'Europa

Commissione "Caritas in veritate" del CCEE
«È in atto un indebolimento della coesione europea, sia a livello di incontro tra popoli che tra stati. Nascono forme di reazione particolaristica (...) che, anche se manifestate in forme inadeguate, denunciano una incomprensione diffusa». La Commissione «Caritas in veritate» del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa ha pubblicato nel giorno di san Martino, 11 novembre, all’inizio delle celebrazioni dei 1700 anni della sua nascita, una riflessione Sull’attuale situazione dell’Europa, il cui il progetto era stato presentato alla Plenaria del CCEE dello scorso settembre. Dal testo emerge anzitutto la preoccupazione per il regresso del processo di integrazione: «I popoli temono di essere ingabbiati in un contesto che ne snaturi le caratteristiche storiche e culturali. Vanno quindi rassicurati con reali garanzie». La gestione del fenomeno migratorio, l’emergenza ecologica, il lavoro, la pace, il dialogo tra le religioni e in particolare con l’islam, vengono segnalate come questioni aperte sulle quali l’Europa – si legge – è chiamata a non chiudersi e battere in ritirata, ma a «mostrare il volto di un continente che ha conosciuto nella sua storia delle verità sugli uomini e sulla loro convivenza ed è disposto a spendere questa sua ricchezza con responsabilità».
Documenti, 2015-21

La gioia della famiglia

CCEE-SECAM
Come pastori «ci impegniamo a essere più presenti con tutte le famiglie in qualsiasi situazione si trovino». È uno dei passaggi del messaggio finale del seminario su «La gioia della famiglia» organizzato in collaborazione tra il Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE) e il Simposio delle conferenze episcopali di Africa e Madagascar (SECAM) a Mumemo, in Mozambico, dal 29 al 31 maggio. Conclusi i lavori, i vescovi europei e africani hanno diffuso un testo in cui riepilogano i temi trattati nel corso dell’evento, promosso anche in vista del Sinodo ordinario di ottobre (www.ccee.eu).
Documenti, 2004-21

Africa-Europa: comunione e solidarietà

CCEE-SCEAM
Si è tenuto dal 10 al 13 novembre a Roma il primo simposio organizzato dal Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE) e dal Simposio delle conferenze episcopali dell’Africa e del Madagascar (SCEAM) e intitolato «Comunione e solidarietà tra l’Africa e l’Europa». Vi hanno partecipato un centinaio tra vescovi europei e africani (cf. Regno-att. 20,2004,680). Al centro dei lavori le forme di collaborazione tra le Chiese, che non devono limitarsi alla – necessaria – solidarietà economica, ma anche approfondire i numerosi scambi pastorali che già da tempo intercorrono tra molte Chiese locali europee ed africane (Messaggio finale). È necessario ridare slancio a un’Europa secolarizzata e disinteressata allo storico processo di unificazione, attraverso un «grande progetto» di solidarietà verso l’Africa (mons. A. Grab, arcivescovo di Coira, Svizzera, e presidente del CCEE). In questo modo si potranno porre quei correttivi al processo di globalizzazione che stanno emarginando il continente africano sia economicamente sia culturalmente e valorizzare le risorse che l’Africa può offrire alla nuova evangelizzazione (mons. J. Onaiyekan, arcivescovo di Abuja e presidente dello SCEAM). Ricevendo in udienza i partecipanti al simposio, Giovanni Paolo II ha manifestato «l’intenzione di convocare una seconda assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi».