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Attualità
Attualità, 6/2020, 15/03/2020, pag. 167

A. Nothomb, Sete

Traduzione di Isabella Mattazzi

Maria Elisabetta Gandolfi

La nota quanto eccentrica scrittrice francese si cimenta in un monologo in prima persona su Gesù. In Francia il volumetto è stato un successo e le sue presentazioni hanno pervaso tutti i canali. Certo lo stile è accattivante e totalmente alieno da quell’ecclesiasticume – e come potrebbe? – di cui spesso i temi religiosi sono incrostati e, al dunque, la «sete» provata da Cristo in croce e praticata da lui come via di ascesi mistica («l’istante ineffabile in cui l’assetato porta alle labbra un bicchiere d’acqua è Dio», 41) è la sete d’ogni uomo nei confronti di Dio, dell’amore, del senso delle cose.

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