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Attualità
Attualità, 22/2019, 15/12/2019, pag. 675

D. Santangelo, Quale democrazia in tempo di globalizzazione?

Analisi etico-politica e valutazione della concezione di Amartya Kumar Sen alla luce della dottrina sociale della Chiesa

Domenico Segna

Come sottolinea nella Prefazione S. Zamagni citando, a sua volta, H. Arendt, «La democrazia non è una procedura, ma un costume»; vale a dire, per comprendere appieno il motivo per il quale un certo costrutto teoretico si forma, è necessario conoscere il quadro socio-economico. È ciò che ha fatto Domenico Santangelo in questo suo approfondito lavoro, laddove conoscenza della materia e passione per la stessa si amalgamano e si sostengono l’una con l’altra.

 

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G. Giorello, P. Donghi, Errore

Domenico Segna

In questa ricerca, fondamentale è la categoria dell’errore. Non a caso s’intitola così il libro di Giorello e Pino Donghi, ponendo quest’ultima come conditio sine qua non per qualsiasi cammino della conoscenza che si voglia tale. Quell’animale bipede implume denominato homo sapiens è, infatti, caratterizzato dal pensare inteso come l’autentico fattore umano, vale a dire come caratteristica specifica della specie umana tesa all’esplorazione di quell’infinito laboratorio chiamato mondo.

 

Attualità, 2020-20

I. Illich, Celebrare la consapevolezza

Opere complete Vol. I

Domenico Segna

Figura mitica durante gli anni Settanta, Ivan Illich è entrato in una sorta di cono d’ombra nel corso dei successivi decenni, anche per propria scelta personale. Ora, grazie alla casa editrice Neri Pozza, la sua scandalosa prospettiva viene di nuovo alla luce con questo 1o volume dedicato agli scritti composti tra il 1951 e il 1971. Poliglotta, filosofo, sociologo, cosmopolita dalle origini ebraiche, la potenza delle sue analisi sulla società industriale e capitalista muove da un’assoluta libertà di pensiero che lo rese e lo rendono tuttora eccentrico rispetto a ogni tentativo d’ingabbiarlo in griglie ideologiche più o meno precostituite.

 

Attualità, 2020-14

A. Tarquini, La sinistra italiana e gli ebrei

Socialismo, sionismo e antisemitismo dal 1892 al 1992

Domenico Segna

Cento anni di storia dalla nascita del Partito socialista (PSI) alla sua crisi, coincidente con quella della Prima repubblica: un secolo per approfondire i rapporti che la sinistra italiana, nelle sue diverse declinazioni, ebbe con il fenomeno dell’antisemitismo. Abituati a pensare che quest’ultimo riguardi soprattutto le destre reazionarie e fasciste, il libro, il primo nel suo genere illumina, grazie a una scrupolosa ricerca effettuata negli archivi del PSI e del Partito comunista (PCI), le costanti incomprensioni, le continue diffidenze che la sinistra italiana ha riservato al mondo ebraico.