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Attualità
Attualità, 20/2019, 15/11/2019, pag. 598

Africa - Somalia: chi punta al conflitto

Intervista a mons. Giorgio Bertin

Paolo Tomassone

Spesso «il nostro ruolo è quello di tenere gli occhi aperti e realizzare piccoli interventi che servono a risvegliare l’attenzione» sulle necessità degli uomini e delle donne, in particolare di chi ha più difficoltà. «Sono convinto che prima d’essere cristiani, musulmani o atei, siamo tutti esseri umani». Così mons. Giorgio Bertin, vescovo di Gibuti dal 2001, interpreta la presenza della Chiesa in territorio di missione, in Somalia, un angolo dell’Africa dove i cattolici oltre a essere una minoranza, devono convivere da almeno vent’anni con le minacce di Al Qaeda e la sua filiale locale Al-Shabaab.

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Leggi anche

Attualità, 2020-12

Politica internazionale – COVID-19: la finestra socchiusa

Paolo Tomassone

Mentre nuovi conflitti armati dilagano in tutto il mondo, «la furia del virus ci mostra la follia della guerra. Per questo chiedo un immediato cessate il fuoco in ogni angolo del globo. È arrivato il momento di gettare le armi e concentrarci sulla vera lotta che dobbiamo portare avanti». Neanche i funzionari dell’ONU pensavano che l’appello del segretario generale António Guterres del 23 marzo potesse essere accolto. E invece a inizio aprile nelle Filippine, in Siria, in Camerun, nello Yemen e in molti altri paesi è stato trovato un accordo tra le fazioni in campo in diversi conflitti.

 

Attualità, 2020-10

Psichiatria - Dopo il COVID-19: la parola, primo antidoto

Intervista a Sergio Astori

Paolo Tomassone

Fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria è stato adottato, da parte di chi opera nella comunicazione ma anche dai rappresentanti delle istituzioni, un linguaggio bellico: si parla di «trincea» negli ospedali, del «fronte» del virus, di «economia di guerra»; la Protezione civile ogni giorno dirama un «bollettino» con il numero dei morti e dei contagiati: la metafora è quella di un paese, anzi ormai del mondo intero, in «conflitto» contro il virus. Ne abbiamo parlato con Sergio Astori, psichiatra e psicoterapeuta, docente presso la Facoltà di psicologia dell’Università cattolica di Milano.

 

Attualità, 2020-6

M.M. Zuppi, L. Fazzini, Odierai il prossimo tuo

Perché abbiamo dimenticato la fraternità. Riflessioni sulle paure del tempo presente.

Paolo Tomassone

Il «crescente e latente rancore presente nella società» ha un nome preciso: odio. E lo si trova declinato in tanti modi. Nel libro-intervista il cardinale di Bologna ne va a indagare le radici. E le trova prima di tutto tra le pieghe dell’individualismo, che non conduce necessariamente a odiare, ma «quando esso si contrappone a ogni spirito di fraternità, può facilmente scolorire nell’odio.