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Attualità
Attualità, 16/2019, 15/09/2019, pag. 483

A. McGowan, Il culto cristiano dei primi secoli

Uno sguardo sociale, storico, teologico

Francesco Pieri

Chi scorra l’indice di questo saggio constata immediatamente come il lavoro di Andrew McGowan presenti la genesi del culto cristiano secondo un piano espositivo che, già a prima vista, si differenzia in modo sensibile dalle trattazioni storico-liturgiche a noi più familiari. Gli aspetti che ne rendono originale l’impianto sono anzitutto la delimitazione cronologica (che oltrepassa di poco i primi quattro secoli) e la centralità accordata, entro i sei capitoli che costituiscono il corpo principale della trattazione, alle categorie, in senso lato, antropologiche.

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Attualità, 2017-18

Santa Sede - Verso il Sinodo sui giovani: parlare d’amore

Intervista alla sessuologa Therèse Hargot

a cura di Manuella Affejee, Francesco Pieri

A colloquio con la sessuologa e saggista belga Thérese Hargot, autrice del fortunato volume Una gioventù sessualmente liberata (o quasi). Interpellata sul tema del condizione giovanile, l’autrice ha lamentato la scarsa attenzione posta nei lavori preparatori al Sinodo dei giovani 2018 ai temi dell’affettività e della sessualità giovanile, sottolineando con convinzione la necessità di un differente impegno della Chiesa su queste problematiche cruciali. Riportiamo di seguito il testo dell’intervista rilasciata a Manuella Affejee della redazione di Radio vaticana (14.9.2017), in una nostra traduzione dal francese.

Attualità, 2017-16

T. Hargot, Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)

Francesco Pieri

Nella sua decennale pratica di sessuologa a contatto con il mondo della scuola, Thérèse Hargot ha ben conosciuto gli adolescenti della classe media e agiata di Parigi (dove il volume è uscito nel 2016), Bruxelles e New York. Ne ha tratto questo appello appassionato, rivolto alla cultura occidentale, a verificare gli effetti della libertà sessuale che domina a partire dagli anni Sessanta. 

Attualità, 2017-14

J. Sacks, Non nel nome di Dio

Confrontarsi con la violenza religiosa

Francesco Pieri

La tesi dell’autore è che l’uso della religione per giustificare la prassi violenta sia sempre contrario alla religione stessa. Perché allora «l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam, [che] si definiscono come religioni di pace (…) tutte e tre hanno dato origine alla violenza in alcuni momenti della loro storia» (17)? Con grande finezza di analisi, l’autore individua una catena di dinamiche psico-sociali all’origine di ciò.