A
Attualità
Attualità, 10/2019, 15/05/2019, pag. 291

F. Finchelstein, Dai fascismi ai populismi

Luca Miele

Quale rapporto esiste tra fascismo e populismo? Di filiazione, di scarto o di co-appartenenza a un comune terreno? Dinanzi alla complessità del presente, Federico Finchelstein, docente di storia alla New School for Social Research e all’Eugene Lang College di New York, invita a pensare al plurale: tanto il populismo quanto il fascismo si declinano come costellazioni magmatiche e in continuo movimento che sfuggono a una presa teorica perché entrambi teorizzano il primato dell’azione sulla teoria. 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2020-4

V. Teti, Il vampiro e la melanconia

Miti, storie, immaginazioni

Luca Miele

Se, come ci ha insegnato Freud, ogni ritorno (fantasmagorico) è il sintomo di una rimozione (reale), la traccia di qualcosa che è stato scacciato, esorcizzato, espulso, il ritorno affidato al vampiro ci spinge in un territorio scabroso: quello della morte e del nostro rapporto con la morte. L’antropologo Vito Teti, con grande finezza interpretativa, sosta su questo crinale scivoloso, catturando la resistenza alla scomparsa, la tenacia alla sopravvivenza del vampiro. Tramontate le epidemie che flagellarono la fine del Seicento e il Settecento, questa figura mercuriale, ambigua, da sempre presente nella tradizione popolare, si trasferisce, in pieno Ottocento, nella produzione letteraria e artistica. Diventa personaggio. Da allora, non ha mai smesso di abitare le nostre inquietudini.

 

Attualità, 2020-2

U. Curi, Il colore dell’inferno

La pena tra vendetta e giustizia

Luca Miele

Una comune sventura lega Tantalo, Tizio, Sisifo, Prometeo: l’eternità del supplizio a cui sono condannati. Che si tratti di sostenere un sasso, trasportarlo su una vetta per poi vederlo rotolare e iniziare da capo in eterno o avere il fegato divorato incessantemente da un’aquila, quello che accomuna questi personaggi della mitologia greca è che la pena che viene loro inflitta non ha mai fine, si sostanzia in una tortura ininterrotta.

 

Attualità, 2019-20

Stati Uniti - Letteratura: Kerouac, folle di Dio

Un percorso spirituale a 50 anni dalla morte

Luca Miele

Torturato e beat(o). Buddha reincarnato negli abiti di novello Shakespeare. Mistico pazzo cristiano. Selvaggio e confuso viandante, perso sulla strada americana. Folle di vita, ossessionato dalla morte. Cantore dalla verità, trafitto dalla sua disillusione. Alla ricerca disperata del volto di Dio – che incontra, vede, descrive, deforma, ama e accusa, bestemmia e prega –, orfano alla mercé del diavolo. A 50 anni dalla morte, Jack Kerouac (1922-1969) continua a essere elusivo, sfuggente.