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Attualità
Attualità, 14/2017, 15/07/2017, pag. 430

Orizzonte Internazionale

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Leggi anche

Documenti, 2019-17

Africa: riconciliazione e sviluppo

Viaggio apostolico in Mozambico, Madagascar e Maurizio (4-10 settembre 2019)

Francesco

Il 31° viaggio apostolico di Francesco si è svolto dal 4 al 10 settembre e ha riguardato tre stati dell’Africa sud-orientale che da trent’anni non vedevano un papa: Mozambico, Madagascar e Maurizio. I temi centrali della visita sono stati quelli della riconciliazione nazionale, soprattutto in un paese come il Mozambico che è stato a lungo piagato dalla guerra civile e tra pochi giorni andrà al voto; della lotta alla povertà, in terre ricche di risorse ma con un’enorme quantità di popolazione al di sotto del livello di povertà; della necessità di uno sviluppo che non escluda nessuno e sia rispettoso dell’ambiente; della possibilità di una convivenza pacifica tra le diverse religioni e culture, come dimostra la storia dei tre paesi.

«Se prendiamo parte a un processo in cui rispettiamo le priorità e gli stili di vita originari e in cui le aspettative dei cittadini sono onorate, faremo in modo che l’aiuto fornito dalla comunità internazionale non sia l’unica garanzia dello sviluppo del paese; sarà il popolo stesso che progressivamente si farà carico di sé, diventando l’artefice del proprio destino» (in Madagascar).

Documenti, 2019-17

Una teologia per il dialogo e la pace

Papa Francesco; Sergio Tanzarella

«La teologia dopo Veritatis gaudium è una teologia kerygmatica, una teologia del discernimento, della misericordia e dell’accoglienza, che si pone in dialogo con la società, le culture e le religioni per la costruzione della convivenza pacifica di persone e popoli». Così in sintesi papa Francesco ha risposto alla questione affrontata dall’incontro su «La teologia dopo Veritatis gaudium nel contesto del Mediterraneo», promosso il 20 e 21 giugno a Napoli dalla Pontificia facoltà teologica dell’Italia meridionale, al quale il pontefice ha partecipato con un intervento conclusivo il 21 giugno.

Tra i diversi contributi proposti dal convegno, è stato in particolare quello del prof. Sergio Tanzarella, intitolato «Testimonianze e proposte», a individuare la necessità di una «teologia per la pace, dove il “per” sottolinea meglio un impegno assoluto proprio in nome di Cristo nostra pace». «La pace non è infatti una tra le tante componenti del sapere teologico, ma ne è l’elemento costitutivo».

Documenti, 2019-17

Contro l'aiuto al suicidio

CEI – Consiglio permanente, sessione autunnale (23-25 settembre 2019)

Conferenza episcopale italiana

Il pronunciamento della Corte costituzionale reso noto lo stesso giorno della chiusura del Consiglio permanente della CEI (25 settembre) ha ottenuto il primo piano nel Comunicato finale del parlamentino dei vescovi (26 settembre). Partendo dall’affermazione che «alla Chiesa sta a cuore la dignità della persona», i vescovi hanno risposto al pronunciamento chiedendo di «respingere la tentazione di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone direttamente la morte con l’eutanasia» – riecheggiando le parole del papa.

All’ordine del giorno c’era inoltre la discussione degli Orientamenti pastorali per il prossimo quinquennio. I vescovi desiderano una «Chiesa in stato di missione», che viva una connotazione comunitaria e possa avere alcuni «tratti qualificanti»: la centralità della Parola, il discernimento, la fraternità, i poveri, il dialogo. E oltre ai numerosi appuntamenti che hanno messo in calendario viene dato spazio anche alla «proposta di assumere la sinodalità come stile e come evento, sullo sfondo del primo convegno ecclesiale del 1976».