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Attualità
Attualità, 14/2017, 15/07/2017, pag. 431

Asia – Cina - Hong Kong: vent’anni dopo

Stefano Vecchia

Il 1° luglio ha visto il culmine delle celebrazioni per il 20° anniversario del ritorno di Hong Kong alla Cina dopo 150 anni di dominio coloniale britannico. Proteste significative hanno però segnato un tempo che, con la coincidenza non casuale di tre eventi significativi, avrebbe dovuto celebrare la bontà del controllo della lontana capitale sulla sua Regione amministrativa speciale e del teorema «un paese due sistemi» che Pechino vorrebbe esteso, dopo Hong Kong e Macau, anche a Taiwan.

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Corea del Sud - Mega Church: a prova di virus

Stefano Vecchia

L’espansione della diffusione del coronovirus in Corea del Sud ha riproposto all’attenzione mediatica una variegata realtà religiosa emersa per lo più negli anni Ottanta e Novanta, dopo la fine della dittatura e la nascita di una democrazia che si è consolidata anche per quanto riguarda la libertà di culto. In questo contesto, anche la Chiesa cattolica, erede di una presenza antica di tre secoli e coraggiosamente critica dei regimi illiberali successivi alla Guerra di Corea (1950-1953) ha visto riconosciuto il suo ruolo con una crescita sostanziosa negli ultimi decenni, dovendosi però confrontare con la proliferazione di nuove religioni e di nuovi culti di matrice cristiana.

 

Attualità, 2020-6

India - Chiesa e violenze: verità, infine

Stefano Vecchia

Tra le linee guida uscite dall’Assemblea plenaria biennale dei vescovi indiani, quella particolarmente spinosa delle violenze sessuali e degli abusi all’interno della Chiesa. Una problematica che va emergendo con casi d’ampio impatto mediatico, sia per i contrasti suscitati nella comunità cattolica, sia per il risalto che inevitabilmente acquistano in un contesto di assedio delle minoranze da parte dell’estremismo induista che ha il sostegno della politica oggi maggioritaria nel Parlamento centrale e in molti degli stati e territori dell’India.

 

Attualità, 2020-4

Asia - Myanmar: la condanna

Stefano Vecchia

Il 5 febbraio, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non è riuscito a raggiungere una posizione comune su un comunicato che avrebbe costretto il Myanmar (ex Birmania) ad adeguarsi alla richiesta della Corte internazionale di giustizia di fermare le uccisioni e le atrocità contro i rohingya. A opporsi: la Repubblica popolare cinese, antico alleato, e il Vietnam, che assieme al Myanmar fa parte dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico, ASEAN.