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Attualità
Attualità, 20/2016, 15/11/2016, pag. 617

Maschio e femmina li creò

Genere, teologia e Chiesa

Maurizio Chiodi

L’identità sessuale – parafrasando il titolo di un celebre testo – è una benedizione e un compito: è un dato («simbolico, corporeo-relazionale e culturale») inscindibilmente legato alla differenza eterosessuale, ed è anche un divenire storicamente determinato, che chiama in causa l’etica personale. La differenza tra i sessi è «irrinunciabile», in quanto è da essa che si nasce e rispetto a essa che ci si relaziona. Tuttavia vi è oggi una doppia sfida, posta in particolar modo alla Chiesa cattolica, su due fronti principali: lo statuto dell’omosessualità e le teorie del gender. Maurizio Chiodi raccoglie questa sfida e analizza non solo «la qualità etica» della relazione omosessuale, quanto il fatto che nel suo attuarsi essa riconosca la differenza ma non la ritenga «la forma del proprio desiderio». Sul fronte invece delle gender theories, egli valuta come esse siano un «“provvidenziale” stimolo a superare indebiti assolutismi e stereotipi culturali (sessisti) “di genere”, identificandoli falsamente come “dati”». La questione degli stereotipi culturali ha poi un’immediata ricaduta all’interno della vita ecclesiale sul tema del ruolo delle donne, che, nell’analisi di Maria Cristina Bartolomei, viene vista a tutto tondo nei suoi aspetti teologici, antropologico-culturali e politici, partendo da un interrogativo volutamente provocatorio: «Se la Chiesa “crolla” con l’ammissione delle donne al ministero, significa che la Chiesa trova un suo fondamento nella loro esclusione»?

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Documenti, 2018-5

Coscienza e discernimento nell’Amoris laetitia

Al convegno «Amoris laetitia: rilettura teologica e questioni critiche»

Maurizio Chiodi

L’esortazione apostolica Amoris laetitia di papa Francesco rappresenta uno spartiacque nella riflessione teologica e pastorale sul matrimonio e la famiglia. Punto di arrivo dei due Sinodi 2014 e 2015, ne costituisce al tempo stesso un rilancio, pratico e teorico. In quest’ottica s’inseriscono le due giornate di studio organizzate dalla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e dalla Pontificia università gregoriana, di cui proponiamo la relazione tenuta sabato 11 novembre 2017 dal prof. Maurizio Chiodi, della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano, su «Coscienza e discernimento: quale rapporto con la norma (AL VIII)». Come afferma l’introduzione, «il presente saggio si concentra sul c. VIII, non tanto perché vi si affronta il tema mediaticamente interessante dei divorziati risposati, quanto perché in esso vengono riprese alcune questioni “nodali” e spinose per la teologia morale, grazie alle quali papa Francesco dischiude prospettive pastorali nuove». Suddiviso in cinque paragrafi, il testo pone al centro della sua riflessione il nesso tra coscienza, norma e discernimento, prendendo in considerazione il rapporto tra oggetto e soggetto ed esaminando le critiche di «deriva soggettivistica» rivolte al documento, per poi approdare a un’interpretazione del processo di discernimento come «l’atto della coscienza che, nella situazione concreta, risponde all’appello di Dio che si dà nella sua storia».