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Attualità
Attualità, 20/2016, 15/11/2016, pag. 602

Etiopia: repressione

Giusy Baioni

Centinaia di morti, violazioni di diritti umani e arresti che non si fermano. Ad aggravare la crisi Etiopia, legata alle rivendicazioni della comunità oromo era stata l'uccisione, il 2 ottobre scorso, di almeno 150 persone durante le violenze scoppiate nel corso dei festeggiamenti in Oromia della fine della stagione delle piogge. Dalla fine del 2015, infatti, la popolazione oromo protesta contro il piano del governo che vuole sottrarre loro terre agricole per estendere la macroregione di Addis Abeba; la popolazione amhara, invece, a luglio era stata protagonista di disordini dopo che la polizia era intervenuta per arrestare i leader del comitato che contesta l’annessione del distretto Wolkait alla regione del Tigray. Centinaia di persone erano finite in centri di detenzione non ufficiali.

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Attualità, 2020-4

Sudafrica: religioso ucciso

Giusy Baioni

Parrocchia di Bodibe, piccolo comune vicino a Mahikeng, Sudafrica nordoccidentale. È la notte del 12 gennaio, quando p. Jozef Hollanders, 83 anni, missionario belga, viene ucciso in casa. L’omicidio verrà scoperto solo nel pomeriggio del lunedì da un parrocchiano. P. Jeff (come era soprannominato), oblato di Maria immacolata, è stato il primo religioso ucciso nel 2020. D’origine fiamminga, era in Sudafrica da mezzo secolo e aveva vissuto tutto il travaglio del «paese arcobaleno».

 

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Sudafrica - Chiesa cattolica: sinodalità lunga

Giusy Baioni

Ogni «epoca rivela caratteristiche differenti in termini di contesto socio-politico-culturale (…) È questo contesto globale di un particolare momento storico che sfida la Chiesa a discernere i cosiddetti “segni dei tempi” (…)». È questo lo spirito che ha mosso la Conferenza episcopale dell’Africa meridionale (SACBC, che comprende Sudafrica, eSwatini – l’ex Swaziland – e Botswana) a lanciare il suo secondo piano pastorale, che dopo una lunga incubazione è stato presentato ufficialmente lo scorso 26 gennaio nella storica chiesa Regina Mundi di Soweto, la township di Johannesburg al centro di tante lotte durante l’apartheid e dove visse anche Nelson Mandela. Un luogo significativo e fortemente simbolico.

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Africa - Nigeria: insicurezza diffusa

Giusy Baioni

Con «il cuore affranto, desidero informarvi che il nostro caro figlio, Michael, è stato assassinato dai banditi in una data che non possiamo confermare». Le parole sono di mons. Matthew Hassan Kukah, vescovo di Sokoto. Siamo nello stato di Kaduna, Nigeria centro-settentrionale. È il 1o febbraio ed è appena stato ritrovato il corpo esanime di Michael Nnadi, 18 anni, il più giovane dei 4 seminaristi rapiti poco meno di un mese prima nel seminario maggiore del Buon Pastore di Kakau, lungo l’autostrada Kaduna-Abuja.