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Attualità
Attualità, 20/2016, 15/11/2016, pag. 633

Con la porta sempre aperta. Silvano Piovanelli, 1924-2016

Vescovo di Firenze, pastore di riconciliazione

Bruna Bocchini

Sacerdote della Chiesa fiorentina, l’unico vescovo fiorentino in tutto il Novecento, egli aveva condiviso un cammino comune con il clero diocesano. La sua nomina era stata accettata con grande gioia e partecipazione. Era stato in seminario con Milani e con lui era stato consacrato sacerdote dal card. Dalla Costa. Aveva collaborato con Facibeni alla Madonnina del Grappa; vicerettore del seminario prima con Bartoletti poi con Bonanni; nel 1960 Florit lo aveva destinato parroco a Castelfiorentino, alla periferia della diocesi, ai confini con Siena e Volterra; aveva accettato senza esitazioni, nel testamento spirituale avrebbe definito quella esperienza pastorale «esaltante», come «la scuola per la parola di Dio e per l’accoglienza, l’accompagnamento e la condivisione della vita di tanta gente».

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Attualità, 2017-12

Coltivato nella parola

Alla vigilia della visita del papa a Barbiana, una rilettura di don Milani nelle lettere della famiglia

Bruna Bocchini

L’originalità ed eccezionalità di don Lorenzo Milani nella Chiesa italiana degli anni Cinquanta e Sessanta è stata riconosciuta ampiamente; questa non è dovuta solo alla radicalità della sua scelta evangelica, ma forse in primo luogo al fatto che il suo impegno evangelico di testimonianza è vissuto guardando la Chiesa e il mondo cattolico con un occhio esterno, per così dire, che gli permette di vedere realtà che altri non riescono a percepire perché troppo interni a quel mondo e a quella mentalità.

Attualità, 2017-2

Il rinnovamento che venne fermato

Paoli, Montini e la crisi dell’Azione cattolica italiana: una storia esemplare

Bruna Bocchini

Il volume curato da Sergio Soave è importante perché fa luce, con un’ampiezza di documentazione ricchissima, su un momento fondamentale della vita di Arturo Paoli (1912-2015; cf. Regno-att. 10,2016, 311), quello della crisi della Gioventù italiana di Azione cattolica (GIAC) del 1953-1954. Merito del volume è quello di tenere insieme una lucida ricostruzione del mondo romano, ecclesiale e politico, con la riflessione e il cammino spirituale, religioso e anche psicologico di Arturo Paoli. Sono preziose le lettere pubblicate, in particolare quelle al presidente della GIAC Mario Rossi e al sostituto alla Segreteria di stato,  mons. G.B. Montini.