A
Attualità
Attualità, 9/2015, 15/10/2015, pag. 635

"Neanche io ti condanno"

Misericordia e peccato

Piero Stefani

All’interno del Vangelo di Giovanni vi è una specie di masso erratico. Ci si imbatte infatti in una sezione isolata (cf. Gv 8,1-11) dedicata alla donna scoperta in flagrante adulterio e tradotta da scribi e farisei davanti a Gesù. Anche quando non si era presi da preoccupazioni filologiche, si colse il brano come qualcosa a sé. Non a caso da esso è derivato un detto proverbiale tuttora in uso: «Chi è senza peccato scagli la prima pietra». Si tratta di una specie di ordine paradossalmente pronunciato per non essere eseguito. La formulazione letterale del detto è più articolata della sua versione corrente, tuttavia la differenza tra le due frasi non è fondamentale: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei» (Gv 8,7). La diversità più significativa è che il termine «primo» in Giovanni è riferito alle persone e non alle cose. Riguarda il potenziale iniziatore dell’azione, forse il personaggio più autorevole, cioè colui che è nelle condizioni di tirarsi dietro tutti gli altri.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2020-12

Vivere tra i litigi

Verità, giustizia e miseria umana

Piero Stefani
Nella Sura della Vacca, la seconda del Corano, vi è un passaggio nel quale Dio comunica agli angeli la sua volontà di creare gli esseri umani e di affidare loro il compito di essere suoi luogotenenti sulla terra. Le creature angeliche restarono perplesse, prevedevano cosa ne sarebbe derivato: «Quando il tuo Signore disse agli angeli: “Io metterò sulla terra un mio vicario...
Attualità, 2020-10

Liturgia - Dopo il COVID-19: etsi Deus non daretur

Cristianesimo e fine della cristianità

Piero Stefani

In questi ultimi mesi la Rete è divenuta egemone. È diventata, in se stessa, la forma di comunicazione più ricca anche per coloro che, un tempo, la guardavano sospettosi. Lasciando da parte la questione che ciò avviene grazie all’apporto di risorse tecniche rese accessibili da grandi gruppi monopolistici, c’è da valutare la presenza di una componente antropologica.

 

Attualità, 2020-10

Tre volte pazienza

E il tempo della promessa

Piero Stefani
Prendiamola in considerazione nella sua espressione più radicale. Per giungervi il lettore dovrà avere, a propria volta, un po’ di pazienza. Si legge nel Corano (7,180): «Dio (Allah) possiede i nomi più belli e voi invocatelo con quei nomi».1 Questo versetto costituisce il cardine su cui ruota la recita musulmana dei novantanove più bei nomi di Allah (effettuata...