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Attualità
Attualità, 9/2015, 15/10/2015, pag. 615

C. Demi, Maria e Gabriele. L'accoglienza delle madri

Gianni Criveller

Ho tenuto con me l’ultima opera poetica di Cinzia Demi, impreziosita da una bella copertina di Maurizio Caruso, dentro la borsa che mi ha accompagnato nei viaggi di questi ultimi mesi. Il libro è piccolo, è dunque agevole da portare con sé, da leggere nelle ore d’attesa degli aeroporti o dentro l’aereo. Mancava la calma di scriverne qualcosa, ma non il tempo di leggerlo e rileggerlo. Alla fine il forzato posticipare di questo scritto ha portato un inatteso beneficio. Rileggendolo, il testo mi diventava sempre più comprensibile, familiare e piacevole. Nello stesso tempo le notizie dal mondo e dall’Europa, purtroppo sempre tragiche, s’incaricavano di dare un segno e un senso sempre più illuminante a quanto leggevo. Come potevo disgiungere la lettura dell’accoglienza delle madri di Cinzia dalle immagini a volte d’accoglienza a volte di rifiuto di donne e bambini in fuga dalla violenza e dalla guerra? Le televisioni nel mondo e gli schermi degli aeroporti, hanno mostrato scene a cui non sappiamo decidere se abituarci o no.

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Santa Sede - Cina: cattolico e cinese

Gianni Criveller

Sia il lungo pontificato di Giovanni Paolo II, sia quelli di Benedetto XVI e di Francesco hanno posto la vita dei cattolici cinesi e le relazioni tra la Cina e la Santa Sede tra le loro priorità, dando vita a numerose iniziative di dialogo: dal Messaggio ai cattolici in Cina che Giovanni Paolo II pronunciò mentre era a Manila, nel 1995, alla storica Lettera ai cattolici cinesi di Benedetto XVI, nel 2007, all’«accordo provvisorio» raggiunto tra Cina e Santa Sede nel 2018 a proposito della procedura per la nomina dei vescovi. Negli stessi quarant’anni, le autorità cinesi hanno continuato a muoversi entro il quadro religioso stabilito nel 1982 da Deng Xiaoping: la soppressione della religione non è stata più un obiettivo, ma la suprema preoccupazione del governo è rimasta quella di mantenere le religioni sottomesse alle politiche del Partito, anche se a periodi d’inasprimento, come quello attuale, si sono alternati periodi di distensione. Questo atteggiamento limita l’attività della Chiesa in Cina, e a maggior ragione quella dei cattolici «ufficiali», proprio in un tempo nel quale, per rispondere a sfide quali la secolarizzazione, da un lato, e il ritorno al confucianesimo come supporto del nazionalismo, dall’altro, essa avrebbe bisogno della più grande libertà.

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Cina – Chiesa cattolica: quanti sono i cattolici cinesi?

Gianni Criveller

Secondo il Pew Forum on Religion & Public Life, in Cina vi sono 68 milioni e mezzo di cristiani, di cui 35 milioni di protestanti evangelicali, 23 milioni di protestanti delle Chiese storiche e 9 milioni di cattolici (e pochi altri cristiani ortodossi). Complessivamente, i cristiani sono il 5,1% della popolazione. Lo stesso Pew prevede che nel 2020 i cristiani in Cina saranno oltre 72 milioni, pari al 5,2% della popolazione.

 

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Cina – Chiesa cattolica: cinque padri della Chiesa

Gianni Criveller

A mio avviso la Chiesa della Cina continentale contemporanea può annoverare cinque grandi «padri». Si tratta dei vescovi Ignatius Gong Pinmei (Kung) di Shanghai; Dominic Deng Yiming (Tang Yee-mong) di Guangzhou; Joseph Fan Xueyan di Baoding; Anthony Li Du’an di Xi’an; Aloysius Jin Luxian di Shanghai.