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Attualità
Attualità, 16/1992, 15/08/1992, pag. 472

Brasile: missionari italiani e chiesa locale

A. A.

Leggi anche

Attualità, 2019-22

Dibattito - Donne e islam: l’inferiorità non è un destino

L’analisi storico-culturale per liberare un messaggio originario di parità

Miriam Abu Salem

Il processo di riconoscimento dei diritti femminili nella maggior parte degli ordinamenti confessionali può dirsi tutt’altro che compiuto. Come infatti viene dimostrato anche da recenti statistiche, le donne pur essendo religiosamente più attive occupano una posizione diversa e inferiore rispetto agli uomini. Un’analisi superficiale di tali dati potrebbe indurre a considerare le religioni come intrinsecamente patriarcali e misogine. Al contrario, una lettura più attenta, che miri a liberare dai condizionamenti storici e sociali il messaggio divino, consente di confutare tale ipotesi.

 

Attualità, 2019-14

Germania - Chiesa cattolica: non ripetere il passato

Stefan Hesse, Franz-Josef Bode, Stephan Ackermann

Consapevoli del diffondersi delle tendenze populiste a tutti i livelli della società, non esclusa la Chiesa stessa, i vescovi cattolici tedeschi hanno elaborato un Sussidio per reagire a livello ecclesiale alle tendenze populiste di destra, dal titolo Resistere al populismo. Vi proponiamo – in una nostra traduzione dal tedesco – ampi stralci dell’Introduzione, firmata dai presidenti rispettivamente della Commissione per le migrazioni, della Commissione pastorale e della Commissione Giustizia e pace, che hanno steso il sussidio (red.).

 

Documenti, 2019-5

La fratellanza umana per la pace

Papa Francesco; Ahmad Al-Tayyib, grande imam di Al-Azhar

Nel corso del viaggio apostolico negli Emirati Arabi Uniti dal 3 al 5 febbraio – la prima visita di un papa nella Penisola araba –, Francesco ha firmato insieme al grande imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyib, al termine della Conferenza globale sulla fraternità umana che negli stessi giorni riuniva 700 capi religiosi di tutto il mondo, un Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune. In esso vengono affrontati molti punti controversi per il dialogo interreligioso e per la convivenza pacifica tra cristiani e musulmani, come la libertà di credo, la protezione dei luoghi di culto, la condanna del terrorismo, il concetto di «piena cittadinanza», la rinuncia all’uso discriminatorio del termine minoranze, i diritti delle donne, dei bambini e dei più vulnerabili.

Le due autorità religiose, il vescovo di Roma e una delle figure più prestigiose del mondo islamico sunnita, trovano un terreno comune nell’affermazione che «tra le più importanti cause della crisi del mondo moderno vi siano una coscienza umana anestetizzata e l’allontanamento dai valori religiosi, nonché il predominio dell’individualismo e delle filosofie materialistiche che divinizzano l’uomo e mettono i valori mondani e materiali al posto dei principi supremi e trascendenti».