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Attualità
Attualità, 6/1985, 15/03/1985, pag. 129

Roma-MEIC: La fede e il computer

C. D.

Leggi anche

Attualità, 2020-14

Ortodossi – Patriarcato ecumenico. Eucaristia: non negoziabile, ma…

Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo

Tra il 23 e il 25 giugno 2020, il santo e sacro Sinodo del Patriarcato ecumenico si è riunito per il suo periodico incontro del mese corrente al Centro ortodosso del Patriarcato ecumenico a Chambésy, Ginevra. Nel primo giorno i membri sinodali hanno lavorato in cooperazione con alcuni dei gerarchi del Trono in Europa che erano stati altresì invitati.

 

Documenti, 2020-13

Dopo la visita apostolica a Bose

Comunità monastica di Bose, fr. Enzo Bianchi

Con un comunicato del 26 maggio la Comunità di Bose ha dato notizia delle conclusioni raggiunte dalla Santa Sede a seguito della visita apostolica svoltasi tra dicembre 2019 e gennaio 2020: i monaci Enzo Bianchi, Goffredo Boselli, Lino Breda e la monaca Antonella Casiraghi «dovranno separarsi dalla Comunità monastica di Bose e trasferirsi in altro luogo, decadendo da tutti gli incarichi attualmente detenuti». Tali conclusioni sono contenute in un «decreto singolare» firmato il 13 maggio 2020 dal segretario di Stato card. Parolin e approvato in forma specifica da papa Francesco. Il card. Parolin ha inoltre inviato al priore Luciano Manicardi e alla Comunità una lettera nella quale è tracciato «un cammino di avvenire e di speranza, indicando le linee portanti di un processo di rinnovamento». Dopo un’iniziale opposizione di alcuni interessati, documentata tra l’altro da un Comunicato ufficiale di fr. Enzo Bianchi, fondatore di Bose, il 1° giugno «la Comunità di Bose ha accolto la notizia che il suo fondatore, fr. Enzo Bianchi… ha dichiarato di accettare, seppure in spirito di sofferta obbedienza, tutte le disposizioni contenute nel Decreto della Santa Sede del 13 maggio 2020».

Documenti, 2020-11

Rapporto sulle violenze su minori

Conferenza dei vescovi cattolici del Giappone

«Spesso i delitti a sfondo sessuale rimangono sommersi. Nel caso di una comunità unita come quella di una parrocchia, è particolarmente difficile per le vittime alzare la voce. Le vittime coraggiose che hanno denunciato pubblicamente quanto subito… rappresentano solo la punta dell’iceberg. C’è un’altissima probabilità che molte persone si trovino ancora nelle condizioni di non poter parlare apertamente, ne consegue quindi che il vero numero delle vittime di abusi e violenze sessuali rimane indefinito». Dopo un lavoro durato quasi due decenni, a causa «di una difficoltà nel comprendere la situazione e di metodi di rilevazione inadeguati», anche la Conferenza dei vescovi cattolici del Giappone ha pubblicato il 7 aprile il suo Studio 2019 sulle violenze sessuali su minori commesse da chierici e religiosi: rapporto e temi aperti.

Il rapporto, che raccoglie le indicazioni del recente motu proprio di Francesco Vos estis lux mundi, contiene anche una richiesta di perdono: «Nel ruolo di guide della Chiesa cattolica in Giappone, vogliamo cogliere questa occasione per chiedere perdono alle vittime e a tutti coloro che ne hanno sofferto le conseguenze».