D
Documenti
Documenti, 7/2020, 01/04/2020, pag. 203

In tempo di emergenza da coronavirus

Conferenza episcopale italiana

«La Chiesa che vive in Italia, e attraverso le diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il paese». Per far fronte alle necessità spirituali e pastorali dei fedeli, e al «rammarico e disorientamento» provocati dalle misure restrittive imposte dal governo per contrastare l’epidemia da coronavirus, la Conferenza episcopale italiana ha cercato di reagire con uno «sguardo di fiducia, speranza e carità». Di seguito le principali disposizioni emanate:

– il comunicato stampa Decreto «coronavirus»: la posizione della CEI, 8.3.2020;

– Presidenza della CEI, Una Chiesa di terra e di cielo, 12.3.2020;

– Card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, Lettera a tutti i sacerdoti diocesani e religiosi della Chiesa di Dio che è in Italia, 14.3.2020;

– Segreteria generale, Suggerimenti per la celebrazione dei sacramenti in tempo di emergenza COVID-19, 17.3.2020;

– Presidenza della CEI, Orientamenti per la Settimana santa, 25.3.2020.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2020-15

Dopo la pandemia: ripartire dall’annuncio

Presidenza della Conferenza episcopale italiana (CEI)

«Il tempo presente, con le sue difficoltà e le sue opportunità, ci chiede di non restringere gli orizzonti del nostro discernimento e del nostro impegno semplicemente ai protocolli o alle soluzioni pratiche. Siamo all’interno di una situazione storica che invoca un nuovo incontro con il Vangelo, in particolare con l’annuncio del kerygma, cuore dell’esperienza credente». La Presidenza della Conferenza episcopale italiana (CEI) il 23 luglio ha inviato una lettera a tutti i vescovi italiani, in cui si indicano alcuni punti intorno ai quali organizzare la progettualità pastorale delle Chiese locali nelle ancora incerte circostanze dovute alla pandemia di COVID-19.

Frutto della riflessione maturata nell’ultima riunione della Presidenza, la lettera si sofferma sul ritorno alla celebrazione dell’eucaristia con il popolo, «segnato anche da un certo smarrimento (in particolare, una diffusa assenza dei bambini e dei ragazzi), che richiede di essere ascoltato».

Il necessario «saggio discernimento per cogliere ciò che è veramente essenziale» proseguirà nella prossima riunione del Consiglio episcopale permanente (21-23 settembre) e, quindi, in Assemblea generale (16-19 novembre).

Documenti, 2020-13

«È risorto il terzo giorno»

Lettura biblico-spirituale dell'epidemia di coronavirus

Conferenza episcopale italiana – Commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi

«Il virus ha assestato un colpo fatale al delirio di onnipotenza, allo scientismo autosufficiente, alla tendenza prometeica dell’uomo contemporaneo. Ha creato una profonda inquietudine, quasi un trauma planetario, specialmente nelle zone ricche e industrializzate della terra: uno smarrimento speculare rispetto al senso di sicurezza che diventava facilmente spavalderia. Improvvisamente, anche questa parte di umanità ha dovuto fare i conti con il limite, con la propria consegna nelle mani di altro da sé, con una grossa pietra all’ingresso del sepolcro». Colmando il rischio di un vuoto, la Commissione episcopale per la dottrina, l’annuncio e la catechesi della CEI presieduta dal vescovo mons. Erio Castellucci ha pubblicato il 23 giugno 2020 una traccia di riflessione dal titolo «È risorto il terzo giorno». Una lettura biblico-spirituale della pandemia.

Nel documento, col quale la Conferenza episcopale italiana riprende e affronta in chiave biblico-spirituale il dramma della pandemia, si fa tesoro «innanzitutto delle pagine della Bibbia, che raccontano le ultime ore dell’esperienza terrena di Gesù: in quelle pagine è riservato uno spazio aperto, in cui i credenti possono incontrare nuovamente il Signore, mentre i non credenti possono sentire accolte e custodite le loro domande».

Documenti, 2020-11

Ripresa delle celebrazioni dopo l’epidemia

Governo italiano - Conferenza episcopale italiana

Dopo lo scontro di fine aprile, quando la Conferenza episcopale italiana aveva accusato il Governo di escludere «arbitrariamente la possibilità di celebrare la messa con il popolo» (cf. Regno-doc. 9,2020,275), il 7 maggio è stato sottoscritto a Palazzo Chigi dal presidente della CEI card. Gualtiero Bassetti, dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo, che individua le misure di sicurezza sanitarie da rispettare per la ripresa delle celebrazioni liturgiche alla presenza dei fedeli a partire dal 18 maggio. Il Protocollo è stato predisposto dalla CEI e approvato dal Comitato tecnico-scientifico, che nei mesi delle misure straordinarie imposte dal Governo italiano per far fronte all’epidemia di COVID-19 ha supportato il capo del Dipartimento della protezione civile nelle attività finalizzate al superamento dell’emergenza.

Oltre a prescrivere in modo dettagliato le misure di sicurezza da osservare durante le celebrazioni religiose, il Protocollo ribadisce «la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute» e raccomanda che «si favoriscano le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica».