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Documenti, 5/2019, 01/03/2019, pag. 174

Regolamento per la tutela dei minori

Conferenza episcopale italiana

«Consolidare nelle comunità ecclesiali una cultura della tutela dei minori… rafforzare la sicurezza dei luoghi ecclesiali frequentati dai minori… formare tutti gli operatori pastorali e prevenire ogni forma di abuso». Come annunciato dal Comunicato finale del Consiglio permanente (16.1.2019), a quasi cinque anni dalla pubblicazione delle Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti dei minori da parte di chierici (che l’apposita Commissione sta riformulando; Regno-doc. 7,2014,233) la Conferenza episcopale italiana (CEI) offre alle diocesi italiane e agli istituti religiosi un secondo, importante strumento per prevenire e gestire il fenomeno delle violenze sessuali in ambiente ecclesiale. Sulla base del Regolamento pubblicato il 31 gennaio, il nuovo Servizio nazionale per la tutela dei minori, che fa capo alla Segreteria generale, prevede un presidente e un coordinatore, individuati rispettivamente in mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna, e in Emanuela Vinai, giornalista. Sono previsti anche un Consiglio di Presidenza e una Consulta nazionale. Sul modello del neonato Servizio verranno costituiti a livello locale i servizi regionali e inter-diocesani; a tal scopo sono state presentate ai vescovi le opportune indicazioni.

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Documenti, 2020-7

In tempo di emergenza da coronavirus

Conferenza episcopale italiana

«La Chiesa che vive in Italia, e attraverso le diocesi e le parrocchie si rende prossima a ogni uomo, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il paese». Per far fronte alle necessità spirituali e pastorali dei fedeli, e al «rammarico e disorientamento» provocati dalle misure restrittive imposte dal governo per contrastare l’epidemia da coronavirus, la Conferenza episcopale italiana ha cercato di reagire con uno «sguardo di fiducia, speranza e carità». Di seguito le principali disposizioni emanate:

– il comunicato stampa Decreto «coronavirus»: la posizione della CEI, 8.3.2020;

– Presidenza della CEI, Una Chiesa di terra e di cielo, 12.3.2020;

– Card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, Lettera a tutti i sacerdoti diocesani e religiosi della Chiesa di Dio che è in Italia, 14.3.2020;

– Segreteria generale, Suggerimenti per la celebrazione dei sacramenti in tempo di emergenza COVID-19, 17.3.2020;

– Presidenza della CEI, Orientamenti per la Settimana santa, 25.3.2020.

Documenti, 2019-19

Rendiconto 2018

CEI – Sostentamento del clero

Conferenza episcopale italiana

Nonostante il fatto che nel 2017 «abbia ricevuto somme derivanti dall’8 per mille IRPEF inferiori a quelle dell’anno precedente» (986 milioni di euro, contro i 1.019 del 2016), la CEI «ha ulteriormente aumentato la somma destinata agli interventi caritativi», come volontà precisa di dare un segnale per «la collettività nazionale» (da 145 milioni di euro a 150 per gli interventi caritativi delle diocesi). Così conclude il Rendiconto 2018 che, in adempimento all’art. 44 della Legge 20.5.1985, n. 222 – recante Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi – pubblica ufficialmente sul Notiziario della CEI i dati su come viene spesa quella parte di tasse che i contribuenti decidono di devolvere alla Chiesa cattolica. Il trend generale è in linea anche con quanto rilevato nel corso degli anni dal nostro volume Annale Chiesa in Italia: aumenta la cifra destinata al sostentamento del clero (366 milioni di euro) che, assieme alla voce «esigenze di culto» (tribunali ecclesiastici, nuove chiese, pastorale locale e nazionale per un totale di 361 milioni di euro), rappresenta la principale voce di destinazione dell’8 per mille. Il resto della cifra a disposizione va in interventi caritativi diocesani, nazionali e fuori dall’Italia, per un totale di 270 milioni di euro.

Documenti, 2019-17

Contro l'aiuto al suicidio

CEI – Consiglio permanente, sessione autunnale (23-25 settembre 2019)

Conferenza episcopale italiana

Il pronunciamento della Corte costituzionale reso noto lo stesso giorno della chiusura del Consiglio permanente della CEI (25 settembre) ha ottenuto il primo piano nel Comunicato finale del parlamentino dei vescovi (26 settembre). Partendo dall’affermazione che «alla Chiesa sta a cuore la dignità della persona», i vescovi hanno risposto al pronunciamento chiedendo di «respingere la tentazione di usare la medicina per assecondare una possibile volontà di morte del malato, fornendo assistenza al suicidio o causandone direttamente la morte con l’eutanasia» – riecheggiando le parole del papa.

All’ordine del giorno c’era inoltre la discussione degli Orientamenti pastorali per il prossimo quinquennio. I vescovi desiderano una «Chiesa in stato di missione», che viva una connotazione comunitaria e possa avere alcuni «tratti qualificanti»: la centralità della Parola, il discernimento, la fraternità, i poveri, il dialogo. E oltre ai numerosi appuntamenti che hanno messo in calendario viene dato spazio anche alla «proposta di assumere la sinodalità come stile e come evento, sullo sfondo del primo convegno ecclesiale del 1976».