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Documenti, 21/2019, 03/12/2019, pag. 676

Le problematiche del fine vita

Dichiarazione congiunta delle religioni monoteiste abramitiche

Rappresentanti del mondo cristiano, musulmano ed ebraico

L’eutanasia e il suicidio assistito sono «completamente in contraddizione con il valore della vita umana e dunque sono azioni sbagliate dal punto di vista sia morale sia religioso e dovrebbero essere vietate senza eccezioni». Lo afferma la Dichiarazione congiunta delle religioni monoteiste abramitiche sulle problematiche del fine vita, firmata il 28 ottobre in Vaticano, presso la sede delle Pontificie accademie delle scienze e delle scienze sociali, da rappresentanti del mondo cristiano, musulmano ed ebraico, che successivamente hanno consegnato il documento a papa Francesco.

L’elaborazione del testo è avvenuta all’interno di un gruppo congiunto interreligioso. I primi firmatari sono da parte ebraica i rabbini David Rosen, Avraham Steinberg, un delegato del rabbino David Lau e, per l’Italia, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. Da parte cristiana cattolica hanno firmato i presidenti di tre dicasteri: i cardd. Peter Turk-son (Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale), Miguel Ayuso (Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso) e Kurt Koch (Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani). Il mondo islamico è stato rappresentato tra gli altri da Shaykh Bin Bayyah, presidente del Forum islamico per la pace (Emirati Arabi Uniti), Shaykh Hamsa Yusuf Hanson e Samsul Anwar, presidente del Comitato centrale della Muhammadiyah indonesiana. Presenti anche personalità anglicane e ortodosse.

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