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Documenti, 17/2018, 01/10/2018, pag. 554

Custodi della casa comune

Consiglio episcopale latinoamericano

La protagonista è la casa comune, con le creature che vi abitano e i beni che contiene e che siamo chiamati a custodire e amministrare. L’antagonista è l’estrattivismo: la «tendenza sfrenata del sistema economico a convertire i beni della natura in capitale» (n. 11), che si vede all’opera principalmente nell’attività mineraria ma che, a ben vedere, sta all’origine dell’intero «circuito consumista» (ivi). La trama è quella della Laudato si’, l’enciclica di papa Francesco incentrata sul concetto di ecologia integrale e sulla certezza che «tutto è in relazione». In tal modo il Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM), con questa lettera pastorale Discepoli missionari custodi della casa comune. Discernimento alla luce della Laudato si’, datata 25 gennaio 2018, ha inteso tanto esercitare intorno al proprio continente il discernimento che la Laudato si’ raccomanda, quanto indicare al prossimo Sinodo sull’Amazzonia (ottobre 2019) una precisa linea di riflessione. Essa muove dalle tappe percorse dalla Chiesa nell’approccio alle attività estrattive, per poi esporre i dettagli interni a tale realtà e la riflessione su di essa alla luce della fede e a partire dalla dottrina sociale e, infine, approdare alla proposta di alcune linee di azione coerenti con l’identità cattolica (cf. n. 13).

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Leggi anche

Documenti, 2020-15

Una Conferenza ecclesiale per l’Amazzonia

Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM), Rete ecclesiale panamazzonica (REPAM)

«In questi tempi difficili ed eccezionali per l’umanità, mentre la pandemia colpisce con forza la regione panamazzonica e la realtà di violenza, esclusione e morte contro il bioma e i popoli che lo abitano reclama un’urgente quanto imminente conversione integrale, la Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia vuole essere una buona notizia e una risposta opportuna al grido dei poveri e della sorella madre Terra, così come uno strumento efficace per assumere, a partire dal territorio, molte delle proposte nate nell’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la regione panamazzonica».

Il 29 giugno 2020 un comunicato congiunto del Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM) e della Rete ecclesiale panamazzonica (REPAM) ha annunciato la nascita della «Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia». È il primo frutto concreto del recente Sinodo dei vescovi della regione panamazzonica (6-27.10.2019), che nel Documento finale proponeva la creazione di «un organismo episcopale che promuova la sinodalità tra le Chiese della regione, che aiuti a delineare il volto amazzonico di questa Chiesa». Lo presiederà il card. Claudio Hummes, e all’interno del Comitato esecutivo avrà tre rappresentanti dei popoli originari.

Documenti, 2020-15

Cooperazione per superare la pandemia

Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM)

Il 23 agosto, mentre i numeri della pandemia di COVID-19 in America Latina continuano a crescere (oltre 6 milioni di malati a quella data), il Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM) ha inviato una Lettera ai leader e governanti dell’America Latina e dei Caraibi intitolata Appello all’integrazione e alla cooperazione regionale per cercare soluzioni di fronte alla crisi del COVID-19.

Il modo per affrontare la tragedia che sta colpendo la regione, secondo i vescovi cattolici, è realizzare «una “patria grande” integrata tra America Latina e Caraibi. Come primo passo ci auguriamo che siano adottate azioni concrete per garantire centri di ricerca, laboratori e produzione di farmaci che riuniscano il meglio della nostra intelligenza scientifica e siano supportati in modo cooperativo dai paesi della regione, per fare insieme ciò che nessuno o pochissimi potrebbero fare separatamente». Le pandemie in realtà sono due, e una di esse è la strutturale situazione di ingiustizia sociale che ha esposto la parte più povera della popolazione al contagio senza aver adeguato accesso alle cure. «Potremmo così affrontare anche le cosiddette malattie invisibili, risultato di condizioni socio-economiche deficitarie e inique, che provocano più morti del COVID-19».

Documenti, 2015-9

Pan-Amazzonia: fonte di vita nel cuore della Chiesa

Consiglio episcopale latinoamericano (CELAM); Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (CNBB)

«Facciamo nostre le preoccupazioni e le iniziative di tutti quelli che s’impegnano per affrontare le cause del cambiamento climatico. C’impegniamo a far pervenire l’eco della voce e della testimonianza dei popoli nativi dei paesi della Pan-Amazzonia, portatori di antiche sapienze, che possono contribuire al futuro del loro bioma e del “viver bene” di tutta l’umanità». In vista dell’incontro della COP20 di Lima (1-12.12.2014; cf. Regno-doc. 6,2015,10ss), i vescovi, i religiosi e le religiose della regione panamazzonica hanno pubblicato, lo scorso novembre, una lettera pastorale intitolata Pan-Amazzonia: fonte di vita nel cuore della Chiesa, nella quale esprimono le loro preoccupazioni pastorali ed ecologiche per il futuro della regione: la mentalità neocolonialista e le ideologie dello sviluppo illimitato; l’esclusione dalla celebrazione eucaristica di molte comunità; l’inculturazione e l’inclusione dei più poveri. La lettera presenta anche la Rete ecclesiale panamazzonica, un organismo di comunione recentemente istituito (settembre 2014), «che si propone di stringere i legami di collaborazione e di raggiungere una visione comune del lavoro missionario e di evangelizzazione nella regione».