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Documenti, 9/2016, 01/05/2016, pag. 311

Non fare confusione sul matrimonio

Lettera pastorale sul dibattito riguardo al «matrimonio omosessuale»

Vescovi cattolici australiani

«Una visione del matrimonio – come unione di un uomo e una donna – che in precedenza era comune ai credenti come ai non credenti, trasversalmente a tutta una varietà di culture e di epoche, sta diventando sempre più una verità che non può essere detta. Una ridefinizione del matrimonio ha conseguenze per tutti». I vescovi cattolici australiani, nella loro lettera pastorale Non fare confusione sul matrimonio a tutti gli australiani sul dibattito riguardo al «matrimonio omosessuale», pubblicata il 25 novembre 2015, riaffermano il rispetto per le persone con orientamento omosessuale, e al tempo stesso ribadiscono i motivi per i quali il matrimonio si differenzia dalle unioni omosessuali. Tra le sottolineature degne d’attenzione si trova la parte finale, che esamina le difficoltà giuridiche e contestuali nelle quali istituzioni e organismi cattolici, o anche privati cittadini, si trovano quando dichiarano la loro concezione di matrimonio come unione esclusivamente tra uomo e donna.

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Documenti, 2020-3

Che sia reale

Sull'incontro umano nel mondo digitale

Conferenza dei vescovi cattolici australiani

«Un incontro umano autentico nel mondo digitale» è, come recita il sottotitolo, la possibilità sulla quale scommettono i vescovi dell’Australia in questa Dichiarazione sulla giustizia sociale 2019-2020, resa pubblica il 3 settembre 2019 e intitolata Che sia reale. Un incontro umano autentico nel mondo digitale. Il documento analizza con consapevolezza e lucidità «come Internet abbia cambiato il nostro modo di comunicare, lavorare, studiare e fare affari», portando a supporto dati, casi e ricerche estremamente aggiornati ed evidenziando in particolare «le aree del mondo virtuale in cui i vulnerabili vengono bullizzati, le persone vengono emarginate, il profitto viene anteposto all’individuo e la diffusione di informazioni false mina la solidarietà delle comunità». Nella parte finale i vescovi rivolgono «a ogni singolo utente», «alle comunità» e «ai responsabili della politica e dell’industria» tre appelli ad agire per «rifiutare odio, divisioni e falsità» e «favorire la creazione di una comunità che promuova tutte le doti umane e i valori sociali che si prestano a un incontro umano autentico». Quanto «a noi come Chiesa», si tratta di rendere reale l’amore di Dio nel mondo virtuale: da un lato contrastando la riduzione delle interazioni umane che la digitalizzazione induce, e dall’altro tendendo la mano a coloro che a motivo della digitalizzazione si ritrovano «feriti».

 

Documenti, 2016-9

Elezioni in Australia: un voto per chi non ha voce

Vescovi cattolici australiani

Il 2 luglio gli australiani saranno chiamati alle urne per le elezioni anticipate. In vista dell’appuntamento, il 15 maggio i vescovi cattolici australiani hanno pubblicato una Dichiarazione dal titolo Un voto per chi non ha voce, in cui richiamano l’attenzione su una serie di persone – in primis i rifugiati e i richiedenti asilo – emarginate dalla diffusa «cultura dello scarto».