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Documenti, 19/2016, 01/11/2016, pag. 635

Francesco: è tempo di fraternità

Francesco

Nell’ambito dell’Anno santo della misericordia, papa Francesco il 3 novembre ha nuovamente incontrato i rappresentanti di diverse religioni, circa 200 appartenenti alle fedi cristiana, ebraica, musulmana, buddhista, induista e altre, impegnati nel campo delle opere di carità. Nel suo discorso ha sottolineato la valenza della prospettiva della misericordia in tutte le religioni, contemporaneamente ricusando – ancora una volta – la violenza in nome di Dio (www.vatican.va).

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Italia - COVID-19: religiosità di ritorno

Una risposta all’incertezza

Ferruccio Biolcati, Riccardo Ladini, Francesco Molteni

La pandemia che ha colpito la società globale ha avuto e continuerà ad avere inevitabilmente delle conseguenze nei più svariati ambiti, incluso quello religioso. La sorpresa e durezza dell’impatto, la quantità di lutti e di malati, fino ad arrivare alle conseguenze economiche e sociali di un periodo di totale chiusura, sono solo alcuni degli elementi che hanno portato a una situazione di diffusa insicurezza. Quest’ultima si è tradotta in una ricerca di conforto nella religiosità?

 

Attualità, 2020-12

G. Cirignano, Non lasciamoci rubare il Vangelo

Francesco Pistoia

Il volume continua la riflessione di Non lasciamoci rubare la speranza e approfondisce, nella collana «Le ragioni dell’Occidente», il discorso che l’autore va sviluppando sul cattolicesimo del nostro tempo. Cirignano, docente emerito della Facoltà Teologica dell’Italia centrale e per anni assistente dell’Associazione italiana maestri cattolici, parte dalla sua ricca esperienza educativa. È convinto che l’avventura conciliare abbia posto fine a una lunga difficile  stagione e abbia aperto al futuro con proposte dirompenti, non sempre pienamente condivise e talvolta anche vivacemente contestate. Il suo discorso mira a una lettura attenta della storia e della Chiesa.

 

 

Documenti, 2020-7

L'umanità nella tempesta

Momento straordinario di preghiera sul sagrato della basilica di San Pietro

Francesco

«Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: “Siamo perduti” (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme».

In occasione della preghiera straordinaria indetta il 27 marzo per chiedere la fine della pandemia da coronavirus, papa Francesco ha presieduto – in una piazza San Pietro deserta – una liturgia di ascolto della Parola e di adorazione eucaristica, pronunciando l’omelia che qui pubblichiamo. Al termine della celebrazione il papa ha impartito la benedizione Urbi et orbi, con la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria.

«Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta».