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Documenti, 19/2016, 01/11/2016, pag. 591

Consolazione compassione discernimento

Discorso alla 36° Congregazione generale della Compagnia di Gesù

Francesco

Il 24 ottobre papa Francesco ha rivolto un discorso ai delegati riuniti a Roma per la 36a Congregazione generale della Compagnia di Gesù, che ha portato, la mattina del 14 ottobre, all’elezione del nuovo preposito generale dell’ordine, il venezuelano padre Arturo Sosa Abascal. Ricordando le parole dei suoi predecessori, il papa ha confermato che la Chiesa continua a rivolgersi con fiducia ai gesuiti, e ha esortato la Compagnia a proseguire il suo cammino: «Il camminare, per Ignazio – dice il papa – non è un mero andare vagando, ma si traduce in qualcosa di qualitativo». 

Il pontefice ha indicato tre punti, che devono far compiere un passo avanti alla Compagnia nella sua missione. Il primo è quello della consolazione, perché è «compito proprio della Compagnia consolare il popolo fedele e aiutare con il discernimento affinché il nemico della natura umana non ci sottragga la gioia»; il secondo la compassione, dal momento che «il Signore… ci invia per far giungere con tutta la sua efficacia la stessa misericordia ai più poveri»; infine il discernimento, poiché «il servizio del buon animo e del discernimento ci fa essere uomini di Chiesa – non clericali, ma ecclesiali – uomini “per gli altri”, senza alcuna cosa propria che isoli ma mettendo in comunione e al servizio tutto ciò che abbiamo». 

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Il testo si pone in modo peculiare accanto al Documento finale del Sinodo stesso (Regno-doc. 21,2019,648ss). Infatti, afferma il papa, «non svilupperò qui tutte le questioni abbondantemente esposte nel Documento conclusivo. Non intendo né sostituirlo né ripeterlo. Desidero solo offrire un breve quadro di riflessione che incarni nella realtà amazzonica una sintesi di alcune grandi preoccupazioni che ho già manifestato nei miei documenti precedenti, affinché possa aiutare e orientare verso un’armoniosa, creativa e fruttuosa ricezione dell’intero cammino sinodale… Ho preferito non citare tale Documento in questa esortazione, perché invito a leggerlo integralmente». Sulle richieste avanzate dalle Chiese amazzoniche, in particolare riguardo ai ministeri istituiti, non viene per il momento modificata la disciplina generale, ma si indicano alcune vie per «assicurare il ministero sacerdotale» e per sviluppare una cultura ecclesiale «marcatamente laicale».