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Documenti, 17/2016, 01/10/2016, pag. 542

«Andate ad annunciare ai miei fratelli»

Lettera pastorale di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, per il 2016-2017

Mons. Mariano Crociata

È l’annuncio il cuore della lettera «Andate ad annunciare ai miei fratelli» (Mt 28,10). In ascolto dell’altro per un annuncio alla persona, presentata il 3 settembre dal vescovo Mariano Crociata, che rappresenta lo sbocco naturale del biennio precedente, dedicato all’ascolto della parola di Dio: «Non c’è un momento in cui si ascolta soltanto e un altro in cui si comunica ad altri ciò che si è ricevuto», scrive il vescovo nell’introduzione. «Di più, non c’è annuncio all’altro senza dialogo interiore con sé stessi in ascolto del Signore che parla e – ecco l’elemento di novità! – senza ascolto dell’altro come destinatario di un’iniziativa del Signore prima che nostra». Muovendo da una lettura degli incontri di Gesù nel Vangelo di Matteo, il vescovo focalizza l’attenzione sulla dignità e originalità della singola persona, invitando a una profonda considerazione della situazione religiosa ed esistenziale propria di ciascuno, per giungere a un «accompagnamento quasi personalizzato del suo cammino di fede». Negli orientamenti pastorali pone quindi l’accento sulla capacità d’ascolto delle persone in vista di un annuncio pertinente ed efficace, e a questo scopo raccomanda di valorizzare le varie proposte di formazione presenti in diocesi, così come una verifica delle capacità di discernimento e accompagnamento delle comunità.

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Documenti, 2019-17

Lasciate che i bambini vengano a me

Orientamenti per una pastorale dell’infanzia

Mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina

Da due anni a questa parte la diocesi di Latina - Terracina - Sezze - Priverno ha elaborato un progetto «Zero-Diciotto», per dedicare la propria attenzione pastorale innanzitutto, e in modo più adeguato, alle nuove generazioni. Con la lettera pastorale «Lasciate che i bambini vengano a me» (Mc 10,14; Lc 18,16). Orientamenti per una pastorale dell’infanzia. Anno pastorale 2019-2020, pubblicata il 20 settembre, il vescovo mons. Mariano Crociata avvia la prima fase del progetto, dedicata alla prima infanzia. La lettera parte dalla costatazione che l’attuale contesto «scoraggia o vanifica ogni opera educativa che non sia rivolta all’individualistica autorealizzazione della persona, a cominciare dal bambino», e propone in alternativa una «teologia dell’infanzia» che valorizza la prima età della vita come un luogo esistenzialmente e spiritualmente fondativo per la persona e per tutta la comunità credente.

Di fronte, peraltro, alla «nota penosa» che «non può essere a questo punto omessa, poiché il rapporto della Chiesa con l’infanzia è stato, negli ultimi decenni, orrendamente deturpato dalla piaga della pedofilia… la scelta di dedicare la nostra attenzione spirituale e pastorale all’infanzia vuole anche essere una reazione positiva all’altezza dell’opera di protezione».

 

Documenti, 2019-13

Il futuro dell’Europa sociale

Mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina e vicepresidente della COMECE

Mons. Mariano Crociata

Ogni anno le ACLI organizzano un seminario di studi all’interno delle attività del Centro europeo per le questioni dei lavoratori (EZA), una rete di sindacati e associazioni che hanno l’obiettivo comune di approfondire le tematiche sociali nel contesto europeo e alla luce della dottrina sociale delle Chiesa. Quest’anno l’appuntamento, che si è svolto dal 14 al 16 maggio alla Maison d’Italie, nella Cité universitaire di Parigi, è stato dedicato a «Un’Europa sociale e del lavoro. Il contributo delle organizzazioni dei lavoratori». Nelle pagine seguenti pubblichiamo la relazione di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e primo vicepresidente della Commissione dei vescovi dell’Unione Europea (COMECE). Dopo un’introduzione che richiama la vitalità insostituibile del tessuto associativo per la società, il testo si propone di «sottolineare tre ambiti che sono destinati comunque a determinare il futuro, con potenziali effetti preoccupanti per i paesi europei»: l’emigrazione, l’ambiente, la digitalizzazione e intelligenza artificiale. Il motivo di queste preoccupazioni è dato dalla fragilità da cui è afflitta l’Unione, insieme all’intero continente, a causa della sua coesione inconsistente, della mancanza di visione comune e dell’assenza di capacità progettuale condivisa. Il compito indicato è quello di assumere un atteggiamento positivo, sostenendo «tutto ciò che promuove quella figura di persona e di società che ha plasmato l’Europa».

Documenti, 2017-21

Generare, educare, accompagnare alla vita in Cristo

Lettera pastorale di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina, per il 2017-2018

Mons. Mariano Crociata

S’intitola Una Chiesa che cresce: generare, educare, accompagnare alla vita in Cristo la nuova lettera pastorale di mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina - Terracina - Sezze - Priverno per l’anno 2017-2018. In continuità con gli anni precedenti, il documento si concentra su due dimensioni costitutive dell’essere Chiesa: da un lato l’ascolto, dall’altro l’attività pastorale ordinaria. «In questi anni l’impegno si è concentrato sull’ascolto: con esso la fede ha inizio, e poi cresce e matura», scrive il presule nell’introduzione, per poi aggiungere che «in conformità alle indicazioni del primo Sinodo diocesano, in questi anni abbiamo cercato di rivedere gli aspetti costitutivi dell’azione pastorale della nostra Chiesa, rinnovando sia gli organismi di partecipazione sia gli itinerari che preparano a celebrare e vivere i sacramenti dell’iniziazione cristiana». Ed è proprio sul tema dell’iniziazione cristiana che si concentra la lettera, analizzando il processo attuale d’introduzione alla fede dei ragazzi, focalizzando la riscoperta del catecumenato di questi ultimi anni, ponendosi quindi alla ricerca di un percorso catechetico rivolto ai giovani, che chiami in causa la responsabilità di tutta la comunità nel generare ed educare alla fede i suoi membri.