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Documenti, 1/2011, 01/01/2010, pag. 58

I 40 anni dell'Ordo virginum. Incontro nazionale dell'Ordine delle vergini (Loreto, 14-18.8.2010)

S. Noceti
Perché, dopo secoli d’oblio, il Vaticano II ha proposto il ripristino del l’antico rito di consacrazione delle vergini (cf. Regno-att. 18,2009,591), che affonda le sue radici nei primi secoli del cristianesimo? Come la vergine consacrata – ma non religio sa – vive il suo essere sponsa Christi nella Chiesa locale e, nella fedeltà al proprio stato di vita, attua una forma di chasta libertas? A quarant’anni (1970) dalla revisione del Rito della consacrazione delle vergini e a trenta dalla sua promulgazione nella versione ufficiale italiana (1980), l’incontro nazionale del l’Ordo virginum, svoltosi a Loreto lo scorso agosto, ha ragionato su questi interrogativi e ha approfondito la realtà e la missione delle vergini consacrate italiane, una presenza di circa 450 donne in 108 diocesi. Riportiamo la relazione di Serena Noceti, docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale, intitolata «Ordo virginum: donne fedeli, per una Chiesa serva del regno di Dio», che ha riletto la storia dell’ordo dal punto di vista ecclesiologico.

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