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Documenti, 17/2010, 01/10/2010, pag. 567

Le violenze sessuali su minori da parte di ecclesiastici. Nuove direttive

Conferenza episcopale tedesca
Il 31 agosto sono state rese note le Direttive della Conferenza episcopale tedesca su come affrontare i casi di abuso sessuale su minori da parte di ecclesiastici, membri di ordini religiosi e del personale laico della Chiesa. La rielaborazione della precedente stesura (cf. Regno-doc. 21,2002,699) è stata decisa dall’Assemblea dei vescovi in febbraio, discussa dal Consiglio permanente a giugno e approvata il 23 agosto. Il testo distribuito in 9 capitoli e 55 numeri contiene alcune novità significative: l’immediata segnalazione dei casi all’autorità giudiziaria (a meno che la vittima e i suoi tutori la rifiutino); la richiesta a tutto il personale educativo di una copia del certificato del casellario giudiziale generale; la nomina non solo degli incaricati diocesani ma di un apposito Consiglio; la recezione delle recenti normative vaticane. Il vescovo di Treviri, mons. Stephan Ackermann è da alcuni mesi l’incaricato speciale della Conferenza episcopale sulla questione (cf. Regno-att. 6,2010,166). Il tema è stato ampiamente ripreso nell’As semblea della Conferenza episcopale del 20-24 settembre. Il testo tedesco segue di poche settimane le nuove linee guida austriache (cf. Regno-att. 14,2010,440) e svizzere.

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Documenti, 2019-17

Rafforzare la fiducia nella democrazia

Dichiarazione congiunta

Conferenza episcopale tedesca e Consiglio della Chiesa evangelica in Germania

«Noi Chiese sosteniamo la convinzione che lo stato di diritto democratico e sociale, quindi la democrazia liberale, non è certamente un ordinamento perfetto, ma… si è dimostrato, a livello sia teorico sia pratico, il migliore ordinamento politico possibile, perché fra l’altro capace di ammettere la possibilità di miglioramento e soprattutto la critica». A più di un decennio dalla loro precedente dichiarazione comune sulla democrazia (2006), le Chiese cristiane della Germania hanno nuovamente preso la parola insieme per invocare da parte di tutti un maggior impegno a favore dell’ordinamento democratico liberale, poiché «il ritorno di concezioni autoritarie e di una politica di potere senza scrupoli mostrano chiaramente e inequivocabilmente che la pace, la democrazia e lo stato di diritto non sono più scontate».

Il documento, pubblicato l’11 aprile, porta il titolo Rafforzare la fiducia nella democrazia. Una parola comune della Conferenza episcopale tedesca e del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania, ed è stato elaborato da una commissione ecumenica di 14 esperti, presieduta da mons. Franz-Josef Overbeck, vescovo di Essen, per parte cattolica e dal prof. Reiner Anselm, docente di Teologia sistematica ed etica a Monaco, per parte evangelica.

Documenti, 2018-3

Risposta al questionario sui giovani

Conferenza episcopale tedesca

Come sono i giovani in Germania? Che rapporto hanno con la Chiesa? Che cosa le chiedono? Applicando nuovamente il metodo di lavoro impostato dalla Santa Sede a partire dalla III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi sulla famiglia (2014), i vescovi tedeschi hanno pubblicato il 3 novembre, dopo l’approvazione nell’Assemblea plenaria, la Risposta della Conferenza episcopale tedesca al questionario in preparazione della XV Assemblea generale ordinaria del sinodo dei vescovi su «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Come contributo alla preparazione del Sinodo, che si svolgerà a Roma dal 3 al 28 ottobre 2018, il documento raccoglie e rielabora le risposte arrivate da tutte le 27 diocesi entro il 1° maggio 2017. L’immagine che ne esce è di una giovane generazione tedesca afflitta da senso d’insicurezza e ansia da prestazione; che vede la ricchezza del paese come un’opportunità per il futuro; che ha perso molta della propria fiducia nella Chiesa, a causa degli scandali economici e delle violenze sessuali sui minori, ma le chiede di essere una compagna affidabile e stabile nella ricerca del senso della vita e della propria vocazione.

Documenti, 2017-5

Guarire le memorie sulla Riforma

Dichiarazione comune per il 2017

Conferenza episcopale tedesca; Chiesa evangelica in Germania

«Guardando alla storia si vede quanta sofferenza e quante ferite i cristiani si siano reciprocamente inferti. Questo ci colpisce e ci riempie di vergogna. Guardare al passato può però anche essere utile se lo facciamo con riconoscenza per il legame che oggi ci unisce e nella prospettiva della riconciliazione». Con la dichiarazione Guarire le memorie, testimoniare Gesù Cristo. Una parola comune per il 2017, pubblicata il 16 settembre 2016, la Conferenza episcopale tedesca (i vescovi cattolici) e la Chiesa evangelica in Germania (i vescovi luterani) hanno voluto porre «una prima pietra miliare» sulla strada della riconciliazione delle memorie ferite dallo scisma della cristianità occidentale nel XVI secolo, la Riforma luterana. Il metodo adottato s’ispira a quello impiegato a partire dagli anni Novanta dalle Commissioni verità e riconciliazione, in Sudafrica e poi in altri casi di guerre civili. Anche se qui si applica a un conflitto partito cinque secoli fa, «dopo secoli di reciproca distanza è un’occasione eccezionale per la nostra comunione celebrare un anniversario della Riforma con questa volontà di perdono e di ripartenza», in modo che il 500° anniversario della Riforma nel 2017 sia una «festa di Cristo».